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Ecco il macchinario che “uccide” il coronavirus, tra gli inventori anche aziende liguri fotogallery

Si chiama Socotec Air System Sterilboost: sarebbe in grado di sanificare l'aria e le superfici in soli 5 secondi

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Genova. Un macchinario a raggi ultravioletti in grado di uccidere il coronavirus e sanificare profondamente l’aria e le superfici. Non solo esiste veramente, non solo si sarebbe dimostrato efficace in uno studio condotto dall’università di Milano, ma tra le aziende che lo hanno messo a punto ci sono anche alcuni imprenditori liguri.

Sterilboost, il macchinario che “uccide” il Covid-19

Si tratta del Socotec Air System Sterilboost, un apparecchio distribuito da Socotec Italia (società d’ingegneria leader nel settore del Testing, Inspection e Certification) e inventata da un gruppo di imprenditori di Liguria e Lombardia. Lo strumento – che comunque non è l’unico in via di sviluppo e commercializzazione – è in grado di sanificare superfici e grandi volumi di aria in ambienti affollati in tempo reale. Dai test un eseguiti dal laboratorio Socotec lo SteriBoost si è dimostrato “in grado di abbattere in poco tempo tutte le cariche batteriche presenti negli ambienti anche in presenza di persone”.

Il funzionamento del dispositivo di basa su un sistema di ventole incorporato, che canalizza l’aria all’interno del corpo macchina convogliandola in una camera di sanificazione a raggi Uvc. L’aria post trattamento ne esce sanificata al 100% da virus e batteri.

Sterilboost, il macchinario che “uccide” il Covid-19

“Si tratta di un’innovazione fondamentale per garantire la sicurezza delle persone all’interno degli spazi chiusi, siano essi luoghi di lavoro o di piacere – spiegano dall’azienda -. Il dispositivo infatti in grado di sanificare rapidamente l’aria in luoghi altamente affollati mediante l’utilizzo di raggi Uvc con tecnologia brevettata Sterilboost garantendo anche la sanificazione delle superfici”.

Studi condotti dai Laboratori Socotec Italia e dal laboratorio di patogenesi virale e biosicurezza dell’ospedale San Raffaele di Milano avrebbero dimostrato che “il dispositivo è in grado di inattivare la carica infettante del Covid-19 in sospensione liquida in tempi molto rapidi. Dopo soli 5 secondi post-trattamento, si osserva una inibizione della carica infettante del 100% e un’inibizione completa della morte cellulare indotta dal virus”.

Lo SterilBoost, secondo i suoi inventori, “può essere utilizzato in qualsiasi ambiente con grande affollamento come centri commerciali, alberghi, scuole, cinema e teatri, navi da crociera, treni, palestre, aeroporti, stazioni ferroviarie”. Inoltre “è altamente versatile: infatti sulla base della grandezza degli ambienti da sanificare, è prodotto in forme e dimensioni differenti, con applicazioni a parete come un normale split di aria condizionata e con apposita pedana trasportabile, per trattamenti aria da 160 a 12.000 metri cubi l’ora”.