Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Domani la firma sul nuovo Dpcm, Toti: “Natale cupo e blindato? Spero sia giustificato”

Stanotte la firma del decreto legge che farà da cornice alle nuove restrizioni. Poi nuovo confronto con le Regioni

Genova. Arriverà domani il Dpcm che fisserà le regole per le prossime festività natalizie. Che si tratterà di un Natale blindato (così come anche Santo Stefano e Capodanno) è praticamente certo, ma il Governo prima di emanare il decreto si consulterà ancora una volta con le Regioni.

Il confronto è fissato per domani pomeriggio, mentre al mattino si riunirà ancora una volta la Conferenza delle Regioni per tentare qualche ultima controproposta in extremis. Se è ormai chiaro che non ci si potrà spostare tra le Regioni anche gialle nei giorni delle festività, ancora in via di confronto all’interno dello stesso Governo il divieto di spostamento dal propio comune, così come la chiusura dei ristoranti il giorno di Natale visto che l’ala meno oltranzista della maggioranza ritiene che il pranzo al ristorante – che deve rispettare regole ferree – sia più sicuro di quello a casa.

Tra gli altri nodi gli impianti sciistici: saranno chiusi per tutti oppure aperti solo ai residenti. E quanto dureranno le misure? E la scuola? Quando riaprirà. Le risposte dopo l’ennesimo confronto avviveranno nella giornata di domani.

Questa sera/notte invece il consiglio del ministri approverà il decreto legge all’interno del quale inserire il Dpcm di domani che conterrà sostanzialmente la cornice “normativa” per consentire le nuove restrizioni.

“L’idea di un Natale cupo, grigio, chiuso anche in zone che stanno rialzando la testa dal Covid in questo momento spero sia ben giustificata perché il danno che produciamo è molto elevato” dice il governatore Giovanni Toti in vista delle nuove misure.

“Aspettiamo di vedere l’impianto normativo che il governo deciderà – spiega – Le Regioni hanno presentato ieri un documento che chiede al governo una semplificazione sui criteri di classificazione delle zone, di tenere conto della situazione di concorrenza degli altri paesi europei sulla stagione invernale. Abbiamo chiesto ristori importanti e in generale di avere equilibrio tra le esigenze sanitarie ed economiche. Credo siano riflessioni condivisibili da tutti, il desiderio di incontrare amici e parenti fa parte del desiderio di socialità. Non stiamo parlando di veglioni o trenini”.