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Decreto ristori, Benveduti al Pd: “Grazie alla Regione mantenuti in Liguria 7,7 milioni”

L'assessore allo sviluppo economico: "L'opposizione invece di polemizzare ci aiuti a chiedere più risorse al governo"

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Genova. “Ci sorprende sapere che il Pd non sappia che il provvedimento che la Regione ha adottato con massima urgenza in favore delle imprese, grazie al supporto del Sistema camerale e alle porte di una zona rossa, ha permesso di far rimanere sul nostro territorio 7,7 milioni che altrimenti sarebbero migrati verso Roma. Grazie all’operato regionale riusciremo, almeno inizialmente, a sostenere la crisi di cassa di oltre 6 mila e 300 microimprese con contributi a fondo perduto ‘una tantum’ compresi tra i mille e i 3 mila euro. I consiglieri di opposizione, che tanto criticano l’utilizzo del registro imprese di Camera di Commercio, dovrebbero sapere che un’attività oggi sospesa può comunque comparire in tale elenco. In una fase successiva, alla prima di puro screening, verrà scremato il numero da quelle che sono sì iscritte, ma che non sono più in attività, o non come lavoro primario. E compensato da quelle che, pur avendo i requisiti, non figurano erroneamente in elenco”. È la risposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti al comunicato del Pd, a firma del capogruppo in consiglio regionale Luca Garibaldi.

“Tuttavia – prosegue l’assessore – condivido la preoccupazione per il mondo imprenditoriale, oggi falcidiato dalle restrizioni non parimenti compensate dai ristori annunciati dal governo. Pregherei pertanto gli stessi colleghi di farsi parte attiva per richiedere, congiuntamente alla Regione, importanti iniezioni di liquidità al governo di cui fanno parte, che ricordo, per la citata misura, avrebbe reso a disposizione dei nostri imprenditori circa 50 euro a testa, se distribuiti omogeneamente per le 150 mila imprese presenti sul territorio. Per questo motivo abbiamo deciso di perimetrare la misura, sulla base dei codici Ateco che hanno subito chiusure totali o parziali dalle restrizioni statali, privilegiando quelle attività che, per fragilità economica e dimensionale, necessitano più di ogni altro di liquidità”.

“Come Regione, interverremo con nuove risorse per aiutare altre micro imprese che oggi, per le ristrettezze economiche della dotazione, non abbiamo potuto coinvolgere” conclude Benveduti.