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Decreto Natale, da oggi divieto di spostamento tra regioni ma shopping consentito

E in base al dpcm del 4 dicembre chi rientra (da oggi al 6 gennaio) dall'estero, inoltre, deve sottoporsi a un periodo di quarantena obbligatoria

Genova. Il giorno del solstizio d’inverno, nell’anno del Covid, equivale allo stop agli spostamenti tra Regioni – salvo quelli per comprovate necessità come di lavoro o salute. Oggi, 21 dicembre, scatta la prima delle misure del decreto Natale deciso dal governo Conte. Chi ha provato a raggiungere la seconda casa o una località di vacanza lo ha fatto fino a ieri notte. Da oggi, ai sensi del decreto legge 2 dicembre n.158, “è vietato nell’ambito del territorio nazionale ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome”.

Chi può continuare a spostarsi sono coloro che devono farlo per lavoro, o per studio (ma le università svolgono lezioni ed esami on line), per motivi di salute (propria o di una persona non autosufficiente da accudire) o per svolgere manutenzioni urgenti su una abitazione (ma in quel caso si può spostare solo una persona e per un solo giorno). E’ possibile in ogni caso il rientro presso il proprio domicilio di residenza. La seconda casa, inutile dirlo, non è considerata domicilio di residenza.

Il lockdown nazionale, con misure da “zona rossa”, scatta il 24 dicembre. Oggi, per quanto riguarda la Liguria, per il resto, le misure sono quelle della “zona gialla”. Quindi i negozi sono tutti aperti, locali e ristoranti fanno servizio al tavolo fino alle 18 e delivery/asporto dopo quell’orario. Ci si può spostare liberamente tra comuni e province ma dalle 22 alle 5 del mattino resta il “coprifuoco” ovvero, non si può uscire senza una motivazione e bisogna avere l’autocertificazione con sé.

Infine, in base al dpcm entrato in vigore il 4 dicembre, da oggi 21 dicembre e fino al 6 gennaio, chiunque torni dall’estero deve osservare il periodo di quarantena. Misure ancora più restrittive per chi fosse entrato in Italia negli ultimi 14 giorni da Gran Bretagna e Irlanda del Nord: è obbligato a contattare la asl e sottoporsi a tampone e affrontare un periodo di sorveglianza attiva.