Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Decreto Natale: a messa (anticipata) con l’autocertificazione, sì alle seconde case ma solo se nella stessa Regione

Lo spostamento nelle seconde case esclusivamente all'interno della Regione dovrebbe essere consentito su tutto il periodo, ma si attendono le Faq

Più informazioni su

Genova. In attesa che sul sito del Governo siano pubblicate le Faq chiarificatrici arrivano alcuni chiarimenti su aspetti non trattati specificamente nel Decreto Natale che impone molte restrizioni per tutto il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Partiamo dalle messe, quella di mezzanotte, come noto sarà anticipata per fare in modo che i fedeli possano rientrare a casa entro le 22, ma non si saranno ulteriori divieti. Le conferme arrivano dalla Cei che invita i fedeli a tenere a portata di mano l’autocertificazione nei giorni di zona rossa.

La scelta della Chiesa dovrà essere vicino casa. “Nella situazione disegnata dal decreto – spiega Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei – non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme”.

La Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020 ha precisato che i luoghi di culto dove ci si può recare per una visita o per la partecipazione a una celebrazione “dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini”. Durante i giorni di “zona arancione” i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.

“Sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci una distribuzione accorta dei fedeli, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto ‘coprifuoco’”, cioè entro le 22″ ricorda ancora la Cei.

Dal Governo invece questa mattina è arrivato un chiarimento sulle seconde case: andare nelle seconde case all’interno della stessa Regione sarà sempre possibile durante l’intero periodo delle feste, ovvero dal 24 al 6 gennaio precisano fonti di Palazzo Chigi. La notizia è riportata dall’agenzia Ansa.

Sul punto però c’è chi chiede chiarimenti, come Marco Bussone, presidente dell’Uncem, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani: “Rilevo non poca confusione e ho chiesto al ministro Boccia, in particolare, di evidenziare meglio i dettagli e i ‘colori’ dei giorni nei quali sono consentiti o vietati gli spostamenti”.

“Ho sentito e colto informazioni anche sui media poco corrette che stanno ingenerando aspettative – aggiunge Bussone -. Le Faq e la consueta nota del Viminale devono aiutarci, nelle prossime ore, a capire cosa si può fare e cosa no”.