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Dalla vasca desolatamente vuota della piscina di Pra’ il grido d’aiuto degli impianti sportivi

Il direttore e il presidente della società sportiva Aragno fanno gli auguri agli utenti e chiedono a tutti di stare vicino a un settore dalle prospettive mai così incerte

Genova. Sembra di sentire il rumore di spruzzi e le voci di allenatori e ragazzi che rimbalzano da una parte all’altra della struttura. Sembra di sentire l’odore del cloro. E invece la piscina di Pra’ è vuota, desolata, deserta.

Un’immagine, quella scelta dai gestori dell’impianto e dai vertici della società Aragno, che rende perfettamente l’idea dello stato di crisi e di preoccupazione che, dall’inizio del periodo pandemico, riguarda tanti impianti sportivi e in particolare le piscine, impianti estremamente onerosi per manutenzione e gestione.

“Cari amici – scrivono Marco Ghiglione e Stefano Pitale, direttore e presidente dell’Ads Aragno – stiamo purtroppo vivendo un momento particolarmente difficile. La crisi pandemica che ha colpito ognuno di noi, per quanto ci riguarda ha determinato, oltre che l’apprensione per una situazione socio sanitaria che pare ancora lungi dall’essere affrontata con coraggiosa e
trasparente coorenza, risvolti finanziari oltremodo preoccupanti, che peraltro non paiano riscuotere particolare considerazione”.

Le piscine, così come le palestre e altri tipi di impianti hanno fatto il possibile e hanno sostenuto investimenti importanti per mettersi in sicurezza e attuare protocolli anti-contagio, dopo la prima ondata. Non è bastato: sono stati tra i primi a essere nuovamente chiusi dai dpcm.

Inoltre la possibilità di restare aperti per gli agonisti, nel caso delle piscine, non è sempre attuabile poiché non economicamente sostenibile da tutte le società.

“Stiamo resistendo e contiamo di poterci rivedere al più presto in sicurezza e serenità – concludono dalla piscina di Pra’ – auguri, tanti auguri nonostante tutto e se in questo periodo da reinventare rispetto alle tradizioni, vorreste dedicare un pensiero affettuoso al GS ARAGNO, ve ne saremmo grati. Buon 2021”.