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Dal gruppo facebook Covid19 Genova un questionario per leggere la pandemia in Liguria

E' aperto a tutti coloro che abbiano avuto un'esperienza diretta della malattia per analizzare i percorsi covid in Liguria e la risposta della sanità

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Genova. Gestione della malattia, tracciamento, cura, comunicazioni e supporto nella quotidianità. Sono alcuni dei temi affrontati in un questionario che il gruppo Facebook “Covid19 Genova /Testimonianze – Azioni – Soluzioni” ha lanciato attraverso i social per avere uno strumento in più con il quale leggere la situazione pandemica nella nostra regione.

Il questionario, che richiede una decina di minuti per essere compilato, ed è destinato a chi abbia avuto esperienza diretta di covid-19 su di sé o su una persona molto vicina (familiare, amico stretto) è stato elaborato da alcuni ricercatori che fanno parte del gruppo, per analizzare i percorsi Covid in Liguria e la risposta della sanità.

Qui potete scaricare il questionario e compilarlo, se volete. “Questa ulteriore raccolta andrebbe ad affiancarsi alle molte centinaia di testimonianze raccolte direttamente dal gruppo per meglio comprendere cosa è accaduto e sta accadendo in Liguria e per spingere a eventuali miglioramenti nella gestione di questa pandemia”, spiegano da gruppo.

L’indagine rimarrà aperta fino al 12 gennaio 2021. “Facciamo appello a tutti per raccogliere quanti più questionari possibili. Solo raggiungendo un numero significativo di questionari, che pensiamo possibile raccogliere anche contando i risultati di questa prima giornata di promozione, il peso dell’analisi sarà significativa”, spiegano dal gruppo, nato il 21 ottobre scorso dall’idea di alcuni cittadini, preoccupati dalle risposte, apparentemente carenti, alla “nuova ondata” del virus.

L’obbiettivo del gruppo Facebook è appunto quello di raccogliere testimonianze, scambiare indicazioni e suggerimenti, creare un filo di dialogo con le istituzioni e la Asl 3 anche per suggerire proposte e idee.

Il primo gruppo di persone che ha lanciato l’iniziativa sono, in ordine alfabetico: Carlo Besana, Enrico Fravega, Alessandra Ghezzi, Chiara Lanini, Stefano Massari, Emilio Robotti, Daniela Roccu, Enrico Testino

“Questo ulteriore percorso di cittadinanza attiva lanciato, è dimostrazione di come gli spazi che permettono ai cittadini di potere partecipare alla gestione della cosa pubblica e, in questo caso, dell’emergenza sarebbe bene che fossero previsti, facilitati, organizzati. Invece come spesso succede, almeno a Genova, per potere aiutare devi andare controcorrente e guadagnarti faticosamente degli spazi”, concludono gli ideatori.