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Covid, verso un Natale blindato. Il Viminale: “Poliziotti sui treni e negli aeroporti”

Il sottosegretario all'Interno Variati: "Se ci fosse la collaborazione di tutti non ci sarebbe bisogno di divieti"

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Genova. Maxi controlli contro i divieti di spostamenti tra le Regioni anche gialle che saranno definiti dal nuovo dpcm e varranno per il periodo di Natale, probabilmente tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. Mentre i dettagli del nuovo decreto sono ancora in via di discussione, il Viminale si prepara a contrastare eventuali ‘esodi’ vacanzieri.

“Grande delusione per le folle in strada nello scorso weekend e quegli assembramenti erano proprio nelle città che fino a pochi momenti prima erano zone rosse, un’aspettativa mancata. Ma lo Stato non resterà a guardare. Durante le vacanze di Natale ristoranti chiusi e presidi delle forze dell’ordine opereranno in stazioni e aeroporti” ha detto questa mattina Achille Variati, sottosegretario all’interno, a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital.

“Il governo ha sempre fatto appello all’autoresponsabilità dei cittadini”, ha aggiunto l’esponente del Viminale. “Si può uscire, ma se si vede molta gente in strada lì deve scattare un meccanismo in ognuno di noi”.

Circa le nuove misure “si andrà sicuramente verso un blocco degli spostamenti anche tra regioni gialle – conferma Variati – con qualche eccezione per i ricongiungimenti familiari. I blocchi notturni continueranno ad esserci, ristoranti bloccati a Natale e Santo Stefano. Poliziotti anche sui treni. Se ci fosse la collaborazione di tutti non ci sarebbe bisogno di nessun divieto. Se non risolviamo la pandemia adesso, il colpo per l’economia sarà mortale”