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Covid, in Liguria indice di contagiosità al minimo: “Con Rt giù tra un mese sono 100 ricoverati”

Ansaldi (Alisa): "Non abbassare la guardia, piccoli scostamenti dell'Rt significano centinaia di ricoveri"

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Genova. “Cala ancora il totale dei positivi, degli ospedalizzati, delle terapie intensive, degli isolamenti a domicilio. Si conferma il trend di decrescita, di allentamento della pressione per la nostra regione. Oggi è uscito il report ministeriale numero 29, la Liguria si conferma la seconda regione italiana con RT più basso, 0,68, segno che tutto il nostro sistema ha risposto bene: ci auguriamo che questo si ripercuota allo stesso modo su tutti i parametri attraverso i quali monitoriamo l’epidemia”. Lo ha detto il presidente Giovanni Toti nel corso dell’aggiornamento serale sulla situazione del Coronavirus in Liguria.

“Quattro settimane fa abbiamo raggiunto il picco, la curva è in chiaro decremento – ha detto Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione Alisa . I nuovi casi diminuiscono e questo si riflette sull’indice RT, da 1,7 dei primi di ottobre a 0,68 di oggi, inferiore di 0,2 al dato nazionale, grazie al rispetto delle misure di prevenzione. Per quanto riguarda la pressione sulle strutture ospedaliere, i malati nelle medie intensità hanno raggiunto il picco il 17 novembre”.

“Se continuiamo con misure stringenti riusciremo a raggiungere i 100 malati in media intensità a gennaio” spiega Ansaldi che però avverte: “Bastano piccoli scostamenti nell’indice RT per avere decine, centinaia di ricoveri in più: molto importante dunque non abbassare la guardia. Lo stesso vale per i malati in terapia intensiva: abbiamo superato il picco, stiamo scendendo”.

“Il CTS valuta il rischio attuale per la Liguria molto basso, ma abbiamo ancora un alto impatto, cioé molti malati in terapia intensiva e in media intensità. Globalmente il nostro rischio viene definito moderato, ma occorre sottolineare che il mancato rispetto delle misure di prevenzione porterebbe in breve a un rischio molto alto, con ripercussioni sull’attuale classificazione in zona di rischio”