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Coronavirus, Toti: “Terza ondata a gennaio? Non me la immagino come la seconda”

Secondo l'ordine dei medici invece sarà ancora peggio e ne arriverà una quarta

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Genova. “La mia opinione personale, che non è tecnica, è che in ogni caso il rimbalzo del mese di gennaio non me lo immagino come quello che abbiamo vissuto nelle due settimane centrali di novembre, che forse è stato quello di maggior peso in assoluto nella storia del Covid”.

È la previsione del presidente Giovanni Toti che, rispondendo a una domanda sulla terza ondata di coronavirus, replica indirettamente all’ordine dei medici che oggi ha messo in guardia dal rischio di una recrudescenza dei contagi che sarà “peggio della seconda” e comunque non l’ultima.

Comunque sia, secondo Toti la Liguria si farà trovare pronta. “L’infrastruttura” messa in campo per fronteggiare l’ondata autunnale “non solo viene mantenuta, ma viene addirittura aumentata. Abbiamo chiesto a tutte le nostre aziende di predisporre ulteriori reparti da lasciare pronti all’occorrenza”.

Adesso però il tema è riportare il più possibile gli ospedali alle attività ordinarie. “Stiamo riconvertendo in parte qualcosa all’elezione medica. Il tema dei pronto soccorso è anche quello dei pazienti non Covid, c’è bisogno anche di tornare a una parziale normalità attraverso un sistema di conversione che sia molto rapido”, spiega Toti.

Per il resto “vedremo come andranno i numeri“, dice il presidente ligure che resta ottimista sui prossimi mesi: “Vedendo la curva in regione sono certo che le feste porteranno un piccolo allentamento dell’attenzione ma le misure di contenimento prese, anche se venisse accettata la proposta delle Regioni di liberalizzare parzialmente la circolazione tra Comuni, sono talmente rigide da contenere l’aspettativa della terza ondata anche perché da fine gennaio saremo impegnati con la campagna di vaccinazione”.