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Coronavirus, Toti: “Preoccupato per voci su zone rosse generalizzate, non ne abbiamo bisogno”

"Se è vero che bisogna mantenere comportamenti prudenti, è anche vero che il sistema a zone e la capacità dei territori di contenere il virus dovrebbero essere tenuti in considerazione"

Genova. “I dati si confermano quelli di una regione decisamente in fascia gialla: per questo mi risultano preoccupanti le voci di possibili scelte di zone omogenee rosse o divieti ancora più stringenti nelle giornate a venire. Se è vero che bisogna mantenere comportamenti prudenti, è anche vero che il sistema a zone e la capacità dei territori di contenere il virus dovrebbero essere tenuti in considerazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel consueto punto stampa di aggiornamento sul coronavirus, che si è tenuto ieri sera a Sarzana.

“Spero che gli italiani possano avere un po’ di respiro – ha aggiunto – senza misure omogenee restrittive anche per territori che in questo momento non ne hanno bisogno. Se la situazione epidemiologica dovesse mutare, siamo pronti anche a mutare le nostre posizioni e a intervenire come abbiamo fatto a Sarzana e Spezia molto prima che la seconda ondata entrasse nel vivo, contenendola con risultati positivi”.

“Per quanto riguarda la situazione odierna – ha detto ancora il presidente – si conferma il dato di un’epidemia in discesa, senza sostanziali scostamenti rispetto ai giorni scorsi. Cala il numero dei positivi, calano gli isolati a domicilio. La Liguria è la regione con RT più basso d’Italia, sotto lo 0,7. Oggi la pressione sugli ospedali risulta dimezzata rispetto a un mese fa e l’Ospedale Evangelico di Voltri si appresta a tornare all’attività di elezione”.

“Oggi tornerò a riunire anche la cabina di regia per organizzare tutto il piano natalizio, che riguarda tutte le giornate più critiche per i nostri ospedali. Vogliamo arrivarci preparati, con meno pazienti nelle corsie, così come vogliamo arrivare pronti all’inizio della campagna di vaccinazione: se nella terza eventuale ondata le vaccinazioni saranno già partite e una parte importante della popolazione più a rischio sarà già stata vaccinata, anche il sistema sanitario della Liguria ne avrà un beneficio importante” ha concluso.