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Coronavirus, il vaccino si farà nei gazebo ma per prenotare spunta l’ipotesi farmacie

Federfarma Genova si propone a Toti: "Soluzione per evitare assembramenti". Per l'anti-influenzale numeri in calo: solo 17 dosi a farmacia

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Genova. Il vaccino anti-Covid si farà nei gazebo a forma di fiore progettati dall’architetto Stefano Boeri, come chiarito ieri nella conferenza stampa con il commissario Domenico Arcuri, ma la prenotazione potrebbe avvenire in farmacia. È quanto ha spiegato Giuseppe Castello, il presidente genovese di Federfarma a margine della presentazione del calendario 2020 che i clienti potranno trovare in omaggio.

“Ci siamo già proposti in Regione al governatore Toti, non come punto di vaccinazione ma come punto di prenotazione per evitare assembramenti nei pochi punti che saranno previsti per la somministrazione – ha spiegato Castello -. Sarà opportuno prenotare in maniera ben precisa in modo che sia tutto ben tracciato. Noi ci siamo già detti disponibili e stiamo valutando con Liguria Digitale un programma di prenotazione veloce per poter dare questo servizio. “.

Ovviamente stiamo parlando della seconda fase, quella della campagna di massa che partirà a ridosso della primavera una volta terminata la vaccinazione di personale sanitario, ospiti delle Rsa, anziani e persone fragili. Tutto verrà gestito a livello centrale dal commissario straordinario, compresi gli aspetti relativi all’anagrafe sanitaria e alla lista delle priorità. Il ruolo delle farmacie, dunque, sarebbe quello di “tramite” per fissare l’appuntamento nel gazebo più vicino, dove si verrà sottoposti all’iniezione.

E se la campagna di vaccinazione anti-Covid scalda i motori, quella per l’influenza continua a scontare pesanti criticità. Al momento chi non era considerato “a rischio” non ha potuto sottoporsi al vaccino e le scorte in arrivo nelle farmacie sono molto inferiori a confronto con agli anni passati.

“Può darsi che con una delibera Alisa arrivino 17 vaccini per farmacia, un nulla rispetto alle richieste che sono state fatte – spiega Castello -. Al momento a Genova non è ancora arrivato nulla nelle farmacie, anche se il direttore dell’Asl 3 Bottaro ha assicuro che in breve qualcosa arriverà. L’anno scorso in media ne avevamo venduti almeno tre volte tanto”.