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“C’è una bomba in aeroporto”, scoperto e denunciato il serial caller dei falsi allarmi

Il 45enne genovese, già noto alle forze dell'ordine, era stato autore di altre 15 telefonate per presunti ordigni in stazioni e altri edifici pubblici

Genova. Ieri pomeriggio ennesima telefonata – arrivata da una cabina telefonica in piazza Montano, a Sampierdarena – che segnalava la presenza di una bomba all’interno dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Si trattava di un falso allarme. Ed è già successo un altro paio di volte in meno di un mese.

Nel tardo pomeriggio, poi, i carabinieri del nucleo radiomobile, dopo un’accurata e serrata attività di indagine, supportata anche dal sistema di video-sorveglianza del Comune di Genova, collegato alla centrale operativa delle varie forze di polizia, dopo aver visionato le immagini estrapolate dalle telecamere, sono riusciti a dettagliare l’aspetto fisico e l’abbigliamento indossato dall’autore della chiamata.

Pertanto, perlustrando la zona limitrofa a piazza Montano, hanno rintracciato e fermato l’artefice della telefonata.

Accompagnato in caserma, l’uomo, M.R., 45 enne genovese, gravato da pregiudizi di polizia della stessa indole, veniva denunciato in stato di libertà per “procurato allarme presso l’Autorità e interruzione di pubblico servizio continuato”.

Le immediate indagini supportate anche da comparazioni vocali, eseguite dagli stessi operanti, confermate dalla “confessione” dell’indagato, permettevano di acclarare la responsabilità del soggetto su ulteriori 15 episodi di “allarme bomba” presso l’aeroporto di Genova, Stazioni Ferroviarie della città, Tribunale, palazzo del Matitone, eventi occorsi a partire dallo scorso mese di gennaio alla data odierna.