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Caller Id spoofing, phishing e sim-swap: genovesi raggirati per decine di migliaia di euro

Le indagini del commissariato Foce hanno portato alla denuncia di 14 truffatori

Genova. Quattordici persone sono state denunciate dai poliziotti del commissariato Foce al termine di alcuni mesi di indagini per diversi episodi di frodi informatiche.

Le tecniche più utilizzate, sempre più raffinata sono quelle del “CallerId Spoofing”, “Phishing” e “Sim-Swap”.

Il “Caller Id Spoofing” consiste nella falsificazione dell’identificativo del chiamante facendo apparire il numero verde di un istituto bancario. In questo modo la vittima si fida e fornisce le credenziali per l’accesso ai propri conti correnti.

Il “Phishing” si concretizza attraverso messaggi di posta elettronica o sms ingannevoli che sembrano provenire da istituti finanziari reali Il messaggio invita a fornire i propri dati di accesso al servizio allegando un link rimanda ad un sito web identico a quello della banca a cui si è registrati. Quando il malcapitato inserisce i propri dati riservati questi saranno nella disponibilità dei criminali.
Con il “Sim-Swap” il truffatore si reca in un centro assistenza o chiama il numero dell’assistenza clienti dicendo di aver appena subito il furto dello smartphone e dei documenti e di voler bloccare la vecchia sim, per ottenerne una nuova con lo stesso numero di telefono. Con questo trucchetto la vittima vedrà disattivarsi la connessione telefonica, mentre il truffatore potrà ricevere sulla sim clonata gli sms con i codici di accesso al conto corrente che le banche inviano per le operazioni online e potrà eseguire bonifici.

Tra le truffe alcune avevano fruttato ai malviventi somme piuttosto ingenti. Un anno fa una genovese di 59 anni era stata vittima di “Sim-Swap” in quanto 4 bonifici, per un importo totale di 45.600 euro, erano partiti dal suo conto corrente senza la sua autorizzazione. I poliziotti del Commissariato Foce-Sturla sono risaliti agli intestatari dei conti correnti sui quali era confluito il denaro: un casertano 30enne, un tarantino 49enne e due napoletani di 25 e 40 anni denunciati per accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona.

Ad agosto un 64enne genovese aveva denunciato l’ammanco di 9900 euro dal proprio conto corrente. A trarlo in inganno sempre il solito sms in cui gli veniva segnalato un accesso fraudolento al suo home banking e di verificare facendo accesso al link fornito. Autrice del raggiro una casertana 53enne, intestataria del conto corrente su cui erano confluiti i 9900 euro, denunciata per truffa telematica.

A fine settembre un savonese 62enne ha denunciato un bonifico fraudolento di 50000 mila euro. Ad essere denunciato per frode informatica un romeno di 52anni, intestatario del conto su cui è stato deviato il bonifico.