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Buoni spesa Covid, i fondi del governo bastano per metà delle richieste ma il Comune coprirà il resto

Mancano 1,2 milioni. Domande presentate da nuclei familiari più numerosi rispetto alla prima ondata. Da domattina scatta la distribuzione "su appuntamento"

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Genova. Sono 17122 le domande ammesse al bando del Comune di Genova per la distribuzione dei buoni spesa da 100 euro destinati alle persone e famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Per circa 10 mila domande però bisogna ancora trovare le risorse di copertura poiché i 3 milioni e 52 mila euro di fondi della protezione civile nazionale non saranno sufficienti a soddisfare tutte le richieste. Il Comune di Genova ha chiuso in tarda mattinata la graduatoria dopo che nei giorni scorsi erano arrivate 19.683 domande (ma ognuna può corrispondere a uno o più componenti del nucleo familiare e in media per ogni domanda ci sono 2,5 persone aventi diritto).

Al momento si riescono a soddisfare 9504 richieste e oltre a queste ce ne sono 715 sospese, in attesa che presentino un Isee valido che attesti che sono al di sotto dei 20 mila euro stabiliti dal regolamento”, spiega l’assessore comunale al Bilancio e vicesindaco Pietro Piciocchi. Servono risorse per coprire 7618 domande con Isee valido e 1838 domande in attesa di Isee. “Non sappiamo ancora a quanti buoni corrispondono le domande ancora da verificare – ha aggiunto Piciocchi – ma stimiamo che sarà necessario trovare circa 1 milione e 200 mila euro in più per aiutare tutti quelli che ne hanno bisogno”.

L’obbiettivo è approvare già questo giovedì in giunta una delibera che permetta di coprire la spesa mancante e di avere le risorse a disposizione se non prima di Natale almeno nei giorni immediatamente successivi.

L’amministrazione fa appello anche alla generosità di cittadini e imprese. “C’è un conto corrente che abbiamo aperto durante la prima ondata – ricorda il consigliere delegato alle Politiche sociali Mario Baroni – e che non abbiamo mai chiuso, sappiamo che la città e i suoi imprenditori non hanno mai voltato le spalle a chi ne ha più bisogno”.

Le sedi per la consegna, che inizierà domattina alle 9 e si concluderà entro venerdì sera, sarà strutturata a livello municipale, quindi una sede di distribuzione per municipio e due nei territori a più alto numero di richieste. La consegna avverrà esclusivamente su appuntamento, anche per evitare assembramenti. Ogni beneficiario riceverà un sms e una email in cui saranno specificati giorno, orario e sede dove recarsi.

La consegna sarà realizzata grazie circa 150 volontari operatori del terzo settore, con la supervisione di dipendenti del Comune di Genova. I punti saranno presidiati anche da agenti della polizia locale.

Durante la prima ondata della pandemia i negozi convenzionati, cioè quelli che aveva aderito al sistema dei ticket, erano stati 350. “Questa volta saranno 492 – dice l’assessore al Commercio Paola Bordilli – e ne siamo felici perché la copertura è più ampia, inoltre gli esercizi possono continuare a iscriversi inviando una mail a convenzioni.welfare@gruppopellegrii.it”

In base ai primi elementi arrivati dall’analisi della graduatoria emerge che in questa seconda ondata i nuclei che hanno fatto richiesta sono più numerosi (nella prima c’erano tante persone sole) mentre è invariata la mappa dei quartieri da dove sono arrivate più domande: Centro Est, Ponente, Valpolcevera e Bassa Val Bisagno.