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Banchi singoli sparsi in tutto il centro città: così Genova salva i mercatini di Natale

Dalle prossime ore 12 operatori potranno allestire in altrettante postazioni, recuperati anche gli espositori della fiera del libro

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Genova. Ovviamente non sarà la stessa cosa, perché sotto il maxi tendone di piazza della Vittoria (che una volta occupava viale Caviglia davanti alla stazione Brignole) l’anno scorso c’erano 114 operatori, e in tempi di pandemia una simile concentrazione di persone è vietatissima. Ma per aiutare comunque gli ambulanti più gravemente danneggiati dallo stop ai mercatini natalizi il Comune ha deciso di “spacchettare” la fiera assegnando una serie di postazioni singole in vari punti del centro cittadino.

In totale si tratta di 12 banchi che potranno operare a parità di condizioni, dal 15 fino al 24 dicembre. “Abbiamo concordato il metodo insieme alle associazioni di categoria – spiega l’assessore al commercio Paola Bordilli -. La scelta è ricaduta sugli ambulanti di Genova o della città metropolitana che in queste due settimane sono rimasti completamente senza lavoro, cioè quelli che non hanno posti fissi in altri mercati o negozi stabili e che non partecipano ad altre fiere”.

Una postazione sarà allestita in via Dante sul lato delle poste, una in piazza Verdi davanti alla stazione, cinque in piazza della Vittoria, quattro in piazza Caricamento e una leggermente decentrata, in piazza Paolo Da Novi alla Foce. Anche le location sono state scelte insieme a Confcommercio e Confesercenti per intercettare i punti di maggiore passaggio, ma con abbastanza spazio da scongiurare assembramenti.

Non solo. “Abbiamo voluto salvaguardare anche la fiera natalizia più vecchia di Genova, che è quella del libro“, annuncia Bordilli. E così da domani qualcuno potrà comunque allestire in galleria Mazzini distanziando adeguatamente i banchi, altri si troveranno davanti alle biglietterie del Carlo Felice e in uno spiazzo pedonale a margine di via Dante. Tre posti saranno ricavati in via XX Settembre, gli ultimi due in via San Vincenzo. Nella versione tradizionale si trattava di una ventina di operatori, quest’anno saranno 15, al netto di coloro che hanno rinunciato avendo già una libreria.