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“Balla” con gli aquilotti

Lo speciale del Ct Vaniglia

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Incredibile, ma vero! Davide Ballardini (il mister versione “usato sicuro”) è tornato per la quarta volta sulla panchina del Genoa e si è subito presentato con una vittoria, pesante, sul campo dello Spezia in un match diretto in chiave salvezza. Tre punti che mancavano dalla prima di campionato, arrivati grazie a un 2-1 esterno. Prima il gol di Destro, poi quello decisivo di capitan Criscito siglato su rigore.

Sono arrivati così i primi importanti indizi sul nuovo Genoa del sempreverde Ballardini che è ripartito da un compatto 3-5-2, dopo gli esperimenti di Maran che aveva puntato sia sulla difesa a tre che a quattro per il Genoa. Si è affidato all’esperienza di Pandev, Behrami e Criscito, tre player “decisivi”, tre giocatori chiave, uno per reparto. Aspettando gli infortunati che dovranno tornare dopo la sosta e le scelte in chiave mercato dell’allenatore in accordo con la società.

Inizia con una vittoria per 2-1 in rimonta nel derby ligure con lo Spezia ha così inaugurato la quarta esperienza sulla panchina del Grifone. Il tecnico rossoblù ha commentato la partita con il suo classico stile asciutto e sobrio: “È stata una bella vittoria, la prestazione è stata buona. La squadra si è comportata bene nelle due fasi ma dobbiamo migliorare tanto, soprattutto nelle chiusure”.

Se c’è stato un patto con i giocatori più anziani? “In campo avevamo cinque trentenni e cinque molto giovani, c’era un mix. Nei due giorni in cui li ho potuti vedere in allenamento mi sembravano i più pronti per giocare”. Se mi aspettavo la chiamata di Preziosi? “Sì, perché ero stato cercato in altre due occasioni e ci poteva stare visto che la squadra non stava andando bene”. Perché stavolta ho detto di sì? “Perché avevo una voglia matta di tornare ad allenare, su questa panchina. Non vedevo l’ora”.

Quali sono le potenzialità di questo organico? “Credo che questa squadra debba essere aggiustata sul mercato. Sono tante le cose da migliorare, però ho visto grande attenzione e umiltà che fanno ben sperare. Mi è piaciuta la squadra, perché insieme con le nostre preoccupazioni e le difficoltà del momento è sempre stata presente nelle due fasi di gioco. Quello che dobbiamo migliorare è la qualità del gioco e delle chiusure mantenendo compattezza e ordine”.