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Autostrade chiude i caselli di Pra’ e Pegli, Trasportounito: “Traffico in tilt senza preavviso” ma Aspi: “Falso”

Code sulla viabilità ordinaria del ponente, tir costretti a uscire dalla A10 e percorrere a passo d’uomo l'Aurelia. Chiusura fino alle 18 del 30 dicembre

Genova. Cinque chilometri di coda sulla viabilità ordinaria del ponente genovese, mezzi pesanti costretti a uscire dall’autostrada e a percorrere a passo d’uomo la via Aurelia da Sampierdarena ad Arenzano, collasso dei traffici merce fra i bacini portuali di Sampierdarena e Prà Voltri, blocco nella consegna dei prodotti alimentari per la grande distribuzione.

“Queste le conseguenze devastanti della chiusura senza preavviso dei caselli autostradali di Prà e di Pegli sulla A10, chiusura decisa a sorpresa dalla società Autostrade mandando in tilt l’intero sistema della viabilità e del trasporto. Il tutto – come sottolineato dal coordinatore ligure di Trasportounito, Giuseppe Tagnochetti – nel silenzio assordante del ministro dei Trasporti”.

In realtà Aspi aveva annunciato il 20 dicembre scorso che si sarebbero potute verificare chiusure. La replica in merito della direzione Tronco di Genova è dopo la posizione di Trasportounito in questo stesso articolo.

“Facciamo volentieri a meno – ha detto Tagnochetti – di melensi spot istituzionali sul ruolo dell’autotrasporto, quando ormai puntualmente a questa categoria non vengono riconosciuti né rispetto né dignità sul lavoro”.

Autostrade ha chiuso in uscita il casello di Genova Prà, provenendo da Genova, fino alle 18 del 30 dicembre. Sempre sulla A10 è stato chiuso, in uscita provenendo da Genova, e anche in entrata, verso Ventimiglia, il casello di Pegli. L’entrata consigliata in direzione Ventimiglia è dunque quella di Prà, e in uscita verso Genova, Genova Aeroporto. I mezzi pesanti sono stati così fatti uscire dall’autostrada, e sono stati obbligati a percorrere la viabilità ordinaria fino ad Arenzano e poi ritorno, accumulando fino a 5 km di coda. Incolonnamenti di tir si sono formati anche da Bolzaneto e dalla A26.

Enormi problemi si sono generati per i traffici merci in uscita dal bacino portuale di Sampierdarena e diretti a Prà, cicli operativi pieni/vuoti interrotti, gravi ritardi anche i frigoriferi con le derrate alimentari destinate agli slot della grande distribuzione.

“La prefettura più volte interpellata – sottolinea Trasportounito – ha risposto di non essere in grado di intervenire, perché trattasi di lavori di messa in sicurezza delle infrastrutture. Il comitato per la viabilità continua a non intervenire sulla programmazione dei lavori e nemmeno è in grado di informare gli operatori. Chi è deputato a controllare l’attività delle Autostrade dorme o preferisce far finta di farlo”.

E ora per l’autotrasporto coinvolto in una situazione paradossale nel periodo più delicato fra due lockdown, si prospetta la cancellazione di contratti, penali per le ritardate consegne, violazione delle regole di guida a causa delle code e “guerre fra i poveri” fra camionisti e automobilisti invischiati nella polveriera di blocchi stradali.

La replica di Aspi: “Il cantiere sulla A10, tra Genova Aeroporto e Genova Prà, con la chiusura degli svincoli in uscita da Genova dei caselli di Pegli e Prà e dello svincolo di ingresso del casello di Pegli per Savona, era stato previsto e ampiamente annunciato – ai media e tramite gli ordinari canali istituzionali – dalla Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia già il 20 dicembre scorso. Sarebbe dovuto partire il 21 dicembre, ed è solo stato rinviato di qualche giorno a causa del maltempo”.

“Trattandosi di un cantiere molto impattante, è stato attivato questa mattina, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per sfruttare i ridotti volumi di traffico previsti per le restrizioni anti Covid durante il periodo delle Festività, così da ottimizzare l’avanzamento dei lavori con minori riflessi sugli utenti. La chiusura prevista del cantiere, al netto dei possibili ritardi dipendenti dal maltempo, è per il 7 gennaio. La Direzione di Tronco di Genova di ASPI lavorerà con il tutto l’impegno possibile per tentare di minimizzare le tempistiche di lavorazione, con spirito di massima attenzione per gli utenti”.

Al tempo stesso però, la Direzione respinge al mittente le accuse di Trasportounito, che sono oggettivamente ingiustificate e palesemente strumentali. “La Direzione di Tronco infatti non solo ha comunicato per tempo il cantiere, ma ha avuto cura di non installarlo durante il periodo in cui ancora non era definitivo il divieto di mobilità tra le Regioni e durante le giornate di allerta neve. L’oggettività dei fatti è più forte delle polemiche sollevate ad arte”.