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Antico acquedotto, anche il Centro studi sotterranei nella federazione che lo tutela

In meno di un anno il numero delle associazioni è cresciuto

Genova. In neanche 12 mesi di attività, la Federazione delle associazioni dell’Antico Acquedotto ha già iniziato a crescere, allargando e moltiplicando le sue forze: nata ufficialmente il 13 febbraio dalla convergenza di ben 14 associazioni della Media Val Bisagno e del genovesato, ha la sua mission nella tutela, salvaguardia e valorizzazione dell’antico Acquedotto Storico di Genova, un bene culturale di inestimabile valore, che è ancora suscettibile di grandi potenzialità dal punto di vista del turismo, del tempo libero, dello sport, della didattica, dell’ambiente e non solo. In altre parole: dello sviluppo sostenibile e della resilienza.

Da ieri i componenti della federazione sono diventati 15, con la prestigiosa nuova adesione da parte del Centro Studi Sotterranei: una consolidata realtà, la prima in Liguria e tra le prime in Italia, ad occuparsi in modo scientificamente corretto di una disciplina piuttosto recente quale la speleologia delle cavità artificiali. Oggi, usando un termine molto di moda, si parla di “urbex”. La più famosa scoperta del CSS a Genova è stata quella dell’ossario degli appestati all’interno del sotterraneo cinquecentesco bastione conservato ancora oggi nel sottosuolo dell’Acquasola e di cui hanno dato notizia tutti i media nazionali. Ma numerose sono anche le missioni internazionali accreditate, realizzate in oltre 35 anni di attività. Dall’inizio CSS ha sviluppato collaborazioni con Pubbliche Amministrazioni, Università, Enti di ricerca, Soprintendenze, Unesco.

“Col nuovo ingresso nella Federazione si completa la “copertura” dell’intero tracciato dell’acquedotto – si legge nel comunicato stampa della federazione – Dalla “sorgente” al suo “terminal”: il porto. Infatti, da sempre, CSS studia, ricerca ed esplora le vestigia idrauliche ipogee di tale manufatto all’interno del perimetro urbano che si sviluppano attraverso cunicoli, gallerie, condotti ponti-canale, cisterne, fontane. Tutto, o quasi, si è conservato qui a Genova. La Federazione si completa quindi di tali specifiche ed originali competenze che saranno funzionali alla realizzazione delle decine di progetti in cui è impegnata”.

“Il Municipio IV Media Val Bisagno ha lavorato per la costruzione di questa federazione federazione e siamo contenti di questo risultato e di lavorare con loro in sinergia – spiega il presidente Roberto D’Avolio insieme alla consigliera Claudia Benassi – a breve presenteremo insieme una proposta di restyling complessiva di questa grande struttura, così preziosa per tutta Genova”.

A far parte di questa grande rete di volontari e volenterosi, le migliori realtà del territorio attraversato dal questa grande e antica opera: AIB Valbisagno, Amici di Ponte Carrega, Antico Acquedotto, ANPI Provinciale, ARCI di Pino,CAI LIGURE, CAI ULE, Centro Studi Sotterranei, Circolo Sertoli, GAU, GAU Aps, Confraternita di S. Giovani Battista di Molassana, Nuovo Ciep, Teatro dell’Ortica, Scout Molassana.

(Foto credits: Centro Studi Sotterranei Genova)