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Allarme a Sori, chiusa d’urgenza la piscina comunale: “Pericolo di crollo reale e attuale”

Il sindaco Reffo: "Sicurezza garantita, valuteremo se ci sono responsabilità". Nel pomeriggio riapre il supermercato Doro

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Sori. “Il pericolo di crollo è reale e attuale“. È sulla base di questo responso, fornito da un ingegnere specializzato arrivato apposta da Brescia, che il sindaco Mario Reffo ha deciso di chiudere immediatamente la piscina comunale di Sori. L’ordinanza è arrivata ieri a tre giorni dal sopralluogo dei tecnici della Rari Nantes, società che gestisce l’impianto, che in maniera del tutto casuale avevano constatato e segnalato “l’ammaloramento e il distaccamento di una trave in legno“.

Per la piscina, che fino a settembre veniva usata anche dalla Pro Recco per le partite e gli allenamenti, è l’ultimo atto di una storia travagliatissima. La costruzione era iniziata nei primi anni Novanta con il contributo del Comune, poi però si era interrotta per il fallimento della ditta. Rimasta inutilizzata per un decennio, nel 2004 grazie a un project financing erano ripresi i lavori per realizzare la copertura. Due delle travi in legno avevano ceduto ben presto, ora anche la terza ha fatto la stessa fine.

Un pericolo concreto che di fatto è stato sventato solo grazie a un sopralluogo che aveva come oggetto l’impianto di illuminazione e non certo la sicurezza della struttura. “Al momento la sicurezza è garantita al 100%, quindi non c’è ragione di creare panico. Vedremo poi se ci sono responsabilità da parte di chi doveva fare manutenzione”, aggiunge il sindaco.

La gestione della piscina è in capo alla Rari Nantes Sori che il 19 ottobre ha cambiato consiglio direttivo e presidente, passando da Guido Polipodio a Maria Cristina Cocchiere. L’ex patron, figlio di Bruno Polipodio che era stato anche vicesindaco di Sori, era stato accusato di aver rubato l’acqua al Comune allacciandosi all’impianto antincendio. Fu poi assolto perché la piscina era stata costruita così trent’anni prima.

Stamattina Reffo ha effettuato un sopralluogo insieme all’ingegner Riccardo Bramani. “Stiamo studiando una tempistica per mettere in sicurezza la piscina nel minor tempo possibile – spiega il primo cittadino – e riuscire a mantenere l’impegno che avevamo con le squadre di pallanuoto. Non dovrebbe volerci molto, si tratta di realizzare ponteggi a scavalco in modo che la vasca sia utilizzabile. Poi aspetteremo la stagione più idonea per fare i lavori del caso. E valuteremo di utilizzare la piscina esterna”. Nel frattempo l’impianto rimane chiuso.

Con l’ordinanza di ieri era stato chiuso anche il supermercato Doro di via Combattenti Alleati. “Abbiamo preso questa decisione perché, in caso di cedimento della copertura, anche la parete verso il supermercato avrebbe potuto cedere. Stamattina ci abbiamo ragionato, rimarrà chiusa la parte centrale ma per fortuna c’è un ingresso dal magazzino laterale che è distanziato dalla piscina”. Così il punto vendita, che è pressoché l’unico di quelle dimensioni in paese, verrà riaperto nel pomeriggio con un addetto che scaglionerà ingressi e uscite per rispettare le normative anti-Covid. Come osserva Reffo, “miracoli non se ne possono fare”.