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Aria di Natale ad Altum Park

Le attività proseguono nelle modalità possibili, nell'attesa del ritorno alla normalità

Genova. Anche a San Desiderio, al parco sportivo outdoor, centro di riferimento dal maggio 2019 per molte attività open del CSI, è iniziato il conto alla rovescia verso Natale.

“L’emergenza Covid ha stravolto alcuni progetti che avrebbero coinvolto, in un suggestivo contesto naturale, soprattutto i bambini. Si era pensato ad un presepe vivente, ad una Messa celebrata davanti alla piccola cappella, a momenti di riflessione condivisi per apprezzare davvero il significato profondo di questo appuntamento fondamentale per la cristianità – scrivono i responsabili del parco sportivo -. Nella quiete di questo luogo, fra gli alberi del bosco, a pochi minuti dal centro di Genova ma lontani dall’ansia da shopping compulsivo, l’attesa del Natale avrebbe assunto, non solo per i più piccoli, un significato particolare e più vero”.

“Sarebbe stato bellissimo stare tutti insieme, magari sotto le stelle, con le luci del paese in lontananza… Ci dovremo accontentare di declinare queste iniziative in modo diverso ma che, comunque, ricalchino lo spirito di quello che volevamo fare senza poterci vedere ed abbracciare di persona. Ecco quindi – spiegano – che attraverso il nostro sito e i social proporremo qualcosa di simpatico per mantenere un filo diretto con le famiglie”.

Ricordiamo che da aprile a novembre più di 98.000 persone sono andate sulla pagina Facebook di Altum Park. Federica ha realizzato alcuni video di laboratori per bambini, da fare a casa, utilizzando oggetti facilmente reperibili: il primo è dedicato al calendario dell’Avvento.

“Dai bambini, nei giorni che precedono Natale, riceveremo foto e video delle loro creazioni – aggiungono -. Altum Park, nonostante le fortissime limitazioni per l’emergenza Covid, non è chiuso ma prosegue, seppur in forma nettamente ridotta, l’attività”.

“Non è stato facile districarsi fra i diversi Dpcm e linee guida a livello nazionale e locale – dice Andrea Pedemonte, direttore di Altum Park -. Partiamo da quello che è vietato: non è possibile fare tutta l’attività ludico-ricreativa, è chiuso quindi il Parco avventura e non si possono organizzare le feste di compleanno che stavano riscuotendo un crescente successo. Andiamo avanti, a porte chiuse, senza la presenza dei genitori, con i corsi outdoor settimanali degli sport non di contatto, tenuti da insegnanti certificati”.

La mountain bike ha addirittura ‘raddoppiato’: oltre al sabato, mattina e pomeriggio, i ragazzi sfrecciano sulle bici, facendo spettacolari evoluzioni, anche la domenica mattina. Nell’impianto sportivo di San Desiderio hanno giocato a calcio generazioni di genovesi: la situazione ora, da questo punto di vista, è invece piuttosto complicata.

“Ci sono fortissime limitazioni che vanno dagli allenamenti che devono essere individuali – sottolinea Pedemonte – alla chiusura degli spogliatoi che con l’arrivo di temperature più rigide potrebbe essere un ostacolo quasi insormontabile”.

La filosofia di Altum Park però, fin dalla sua nascita nel maggio 2019, è quella di non fermarsi comunque mai di fronte alle difficoltà e di guardare sempre al futuro con l’ottimismo della ragione. All’interno del parco sportivo outdoor nei giorni scorsi sono stati registrati dei brevi tutorial sulla corsa, attività che, ricordiamo, è sempre lecita e salutare.

Cristina spiega, in modo semplice e divertente, come è opportuno vestirsi per un allenamento, come deve essere fatto il riscaldamento in modo corretto, come approcciarsi, anche mentalmente, alla corsa e come migliorare le performance, inserendo nel percorso ostacoli e difficoltà varie. Questi video saranno pubblicati per tutto il mese di dicembre.

“Noi avevamo sviluppato nuove iniziative per l’autunno e per l’inverno che comprendevano attività sportive e giornate outdoor, giornate a tema, laboratori per bambini – ricorda Andrea Pedemonte -. Ci siamo dovuti parzialmente fermare ma vogliamo mantenere comunque un contatto con bambini, ragazzi e famiglie, attraverso il sito di Altum Park e i social, sperando di tornare presto ad incontrarci di persona”.