Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Waterfront, verso un ‘salone nautico permanente’. Benveduti: “Non sarà una nuova Fiumara”

"Come Regione Liguria metteremo a disposizione di piccoli e grandi operatori del settore incentivi per popolare il nuovo distretto che sorgerà al posto del Palasport"

Genova. “Liguria capitale della nautica, con un salone permanente che ci aspettiamo diventi punto di attrazione per l’intero settore e volano per le attività esistenti. È quello che auspichiamo possa diventare il nuovo Distretto Commerciale Tematico Nautico del Waterfront di Levante”. A dirlo è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

“Condividiamo il progetto di riqualificazione dell’area fieristica, dopo lunghi anni di paralisi, e metteremo come Regione Liguria – aggiunge l’assessore – a disposizione di piccoli e grandi operatori del settore incentivi per popolare il nuovo distretto che sorgerà al posto del Palasport. Istituiremo inoltre – insieme al Comune di Genova, alla Camera di Commercio e alle Associazioni di categoria – un gruppo di lavoro che si occuperà di facilitare l’individuazione e l’insediamento di attività produttive, manutentive e commerciali della nautica e del tempo libero. Siamo convinti che la prevista attribuzione delle attività commerciali connesse a settori specifici della marineria ed affini, sia parte integrante e qualificante, anche in ottica turistica, dell’offerta della nostra regione. Come già espresso un anno fa, chiediamo però che vengano mantenuti i patti, e che questo non sia il pretesto per portare in città l’ennesimo centro commerciale, che causerebbe la desertificazione del nostro tessuto economico, per lo più composto da micro e piccole imprese”.

“Grazie alla legge promossa dal mio predecessore Edoardo Rixi, affluiranno circa 750 mila euro in favore dei CIV e dei commercianti del centro. È però importante che queste risorse arrivino subito, per non aggravare la situazione di un settore colpito dal drammatico impatto della vicenda Covid-19, già in profonda crisi negli ultimi decenni a causa dei mutamenti strutturali degli acquisti e delle pluridecennali scellerate politiche di “austerità espansiva” di una certa sinistra” conclude Benveduti.