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Via Bertani, via Santi Giacomo e Filippo e una parte della Gavoglio per la nuova Cittadella giudiziaria

Avanza e si definisce il progetto da finanziare con il recovery plan per rispondere alle richieste di spazi del Tribunale di Genova

Genova. L’ex facoltà di economia e commercio in via Bertani, insieme all’edificio di via Santi Giacomo e Filippo 2 (interni 1 e 2) e ancora, a un piccola porzione della caserma Gavoglio. E’ su questi tre spazi che potrebbe realizzarsi, grazie ai fondi del ricovery plan la nuova Cittadella Giudiziaria.

Il Tribunale di Genova ha fame di spazi e non da ieri, ma certamente la situazione venutasi a creare con il Covid, con la maggior parte delle aule di udienza che non hanno superato i criteri di sicurezza della Asl, la questione si è fatta più urgente.

E il Comune di Genova ha risposto all’appello del presidente del Tribunale Ravera mettendo a disposizione spazi inutilizzati Stamattina in una videoconferenza in cui si sono confrontati i dirigenti del ministero della Giustizia, l’agenzia del Demanio e il Comune, nelle vesti del vicesindaco e assessore al patrimonio comunale Pietro Piciocchi, si è tentato di entrare nei dettagli del progetto, che dovrà comunque superare alcuni nodi burocratici.

Il primo e principale edificio che interessa al Tribunale di Genova perché gli spazi consentirebbero di tenere le udienze è l’ex facoltà di Economia e Commercio di via Bertani. Dopo lo sgombero del centro sociale Buridda avvenuto all’epoca del sindaco Marco Doria via Bertani è passata di mano: dall’Università al Comune di Genova e da Tursi al fondo Invimit del ministero del Tesoro. Ma nessuno alla fine ha davvero voluto investire sull’immobile. Invimit si è limitato ad alcuni interventi di messa in sicurezza, ma la struttura ha bisogno di interventi milionari per essere riutilizzata.

Il secondo immobile è il civico due di via Santi Giacomo e Filippo, finito all’asta senza esito e che ha il vantaggio di essere molto vicino al tribunale.

Il terzo è rappresentato da una porzione della caserma Gavoglio: “Si tratta – precisa Piciocchi – di una porzione molto limitata della ex caserma che non interferisce sul programma di valorizzazione della struttura. Lì nelle intenzioni del tribunale sarebbe trasferito l’archivio”.

Il prossimo incontro è fissato per il 1 dicembre, nel frattempo ci saranno sopralluoghi tecnici e confronti per superare i nodi che riguardano le proprietà: via Bertani infatti non è più direttamente di proprietà del Comune di Genova “che tuttavia è azionista del fondo Invimit insieme a moltissimi altri enti pubblici – ricorda Piciocchi – quindi cercheremo una soluzione tecnica nelle prossime settimane”. Il ministero inoltre “ha chiesto al Comune di Genova di fare da “regia in tutta questa fase e poi da soggetto attuatore dei diversi interventi di valorizzazione e riadattamento degli spazi che verranno definiti”.