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Una scuola per tutti, il Comune di Campomorone affianca i ragazzi in Dad con un “aiutante speciale”

Il rinforzo didattico verrà fornito con operatori che interverranno a piccoli gruppi o con un rapporto personale, utilizzando sempre la didattica a distanza

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Campomorone. Il Comune di Campomorone ha attivato il progetto “Una scuola per tutti”, iniziativa a sostegno dei ragazzi che frequentano la scuola media “Alice Noli” e sono residenti nel Comune.

Il progetto coinvolgerà operatori specializzati la cui attività educativa a distanza sarà indirizzata a sostenere i ragazzi, organizzati in piccoli gruppi, nel loro percorso didattico nel momento in cui, per cause diverse, si trovino ad avere situazioni di fragilità personale, problematiche sanitarie dei componenti del nucleo familiare o del ragazzo stesso, bisogni educativi speciali segnalati dalla scuola o a non poter frequentare l’attività scolastica in presenza.

Nel caso di intere classi “ferme” per casi di Covid, gli operatori potranno fornire ai ragazzi un aiuto pratico, affiancando quello già predisposto dalla scuola, nello svolgimento della didattica a distanza, evitando così che alcuni studenti restino più indietro di altri, prevenendo in tal modo la dispersione scolastica.

Spesso – evidenzia il Comune – il salto nella realtà “virtuale” delle lezioni a distanza può presentare diverse difficoltà per gli studenti e le loro famiglie. Per questo è importante continuare ad accompagnarli nel loro percorso non solo di apprendimento ma anche di crescita personale.

“Una scuola per tutti” è stato pensato e realizzato dal Comune di Campomorone in collaborazione con l’Istituto Comprensivo per andare incontro alle reali esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie. Il progetto partirà già nel mese di novembre e accompagnerà i ragazzi nel corso dell’anno scolastico.

Il costo di questo progetto è interamente a carico del Comune di Campomorone. Tutto questo potrà essere realizzato attraverso l’opera di un “aiutante speciale” nel tempo scuola o in orario pomeridiano, un operatore il cui impegno sarà prima di tutto mantenere il più possibile vivo il rapporto con quella parte di vita (scuola) e con quelle persone (pari, docenti) così importanti per la crescita dei ragazzi, tenere acceso e presente il contatto con l’esterno lasciando aperta la mente e stimolare il viaggio della conoscenza, pur stando fermi e chiusi. Il rinforzo didattico verrà fornito con operatori che interverranno a piccoli gruppi o con un rapporto personale, utilizzando sempre la didattica a distanza. Si ipotizzano interventi di 10 ore la settimana per operatore, con un rapporto standard di un educatore ogni 4 ragazzi.