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Trasporto pubblico, l’allarme dei sindacati: “Risorse non sufficienti, tenuta delle aziende in serio pericolo”

Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna scrivono una nota congiunta per chiedere "di fare presto"

Genova. Nella tarda serata di ieri si è svolto l’incontro con l’Assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Giovanni Berrino, in presenza degli enti di Governo provinciali e delle aziende di trasporto pubblico locale della Liguria, preso atto delle notizie comunicate dal Ministero dei Trasporti alle Regioni relative alle iniziative da mettere in campo in previsione della ripresa delle attività Le Organizzazioni Sindacali si dichiarano “allarmate per lo stato in cui versa il settore. Principale preoccupazione è l’incertezza sulla tenuta economica delle aziende, considerata anche la colpevole sottocapitalizzazione delle stesse”.

“Le risorse fino ad oggi stanziate a livello nazionale per il trasporto pubblico su gomma e ferro – scrivono in una nota stampa congiunta le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna – vista anche l’indeterminatezza dei tempi di effettiva assegnazione, non appaiono sufficienti a garantire la continuità aziendale delle società che forniscono il servizio, tenuto conto che devono essere impiegate anche per il rimborso degli abbonamenti non utilizzati durante il primo lock down”.

“Vista anche la limitatezza del parco mezzi, dovuto ad anni di tagli ai finanziamenti statali al servizio di trasporto pubblico, oggi vengono al pettine tutti i nodi, e il sistema appare palesemente non in grado di affrontare la fase della ripresa in sicurezza per i cittadini – aggiungono – Qualora venisse confermata la capienza del 50 per cento nel momento della riapertura delle scuole e contestualmente la ripresa delle attività produttive e di molti lavoratori oggi in smart working in assenza di una seria riprogrammazione dei tempi delle città, ci troveremmo nella stessa condizione delle settimane passate, tenuto anche conto che nessun controllo equivale a nessun rispetto dei limiti”.

Da qui l’appello a trovare più risorse per il settore: “Auspichiamo pertanto che sia finalmente riconosciuta la necessità di rifinanziare adeguatamente il Fondo nazionale trasporti visto le risorse tagliate nel 2011 nell’ambito delle politiche di austerity, perché nessuna riforma del settore può essere attuata senza le adeguate risorse, tenuto anche conto che non appare pensabile al momento procedere a una riforma complessiva che richiederebbe una maggior certezza del quadro e sicuramente un serio coinvolgimento di tutte le parti coinvolte”.