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Su Facebook spopola il gruppo di informazioni sul Covid a Genova: domani i fondatori incontrano Asl 3

Le carenze di informazioni e i ritardi sui tamponi hanno spinto le persone a organizzarsi in un gruppo che sta diventando di auto-aiuto

Genova. Il passaparola e le informazioni utili per chi non sa a chi rivolgersi stanno decretando il successo del gruppo Facebook Covid19 Genova / Testimonianze – Azioni – Soluzioni. 2.138 gli iscritti al momento di scrivere questo articolo dalla creazione, il 21 ottobre scorso. 138 nuovi membri guadagnati in un giorno.

In un momento in cui a Genova si moltiplicano le segnalazioni sul ritardo dei tamponi, ma si registra anche una carenza di comunicazione efficace e capillare per chiarire come comportarsi quando si è positivi o si è entrati in contatto con un positivo, il gruppo Facebook sta rappresentando un’ancora a cui aggrapparsi per avere qualche risposta.

Sette fondatori: Carlo Besana (ex farmacista del Cep e “anima” del Circolo Pianacci), Enrico Fravega (sociologo), Alessandra Ghezzi (esperta di web e comunicazione), Chiara Lanini (educatrice e sociologa), Stefano Massari (esperto di web e comunicazione), Emilio Robotti (avvocato di strada, esperto di temi sanitari), Enrico Testino (educatore e organizzatore di eventi).

“L’abbiamo creato con l’obiettivo di raccogliere testimonianze – spiega Testino – ma anche perché non tutto sta funzionando a dovere. Non possiamo sostituirci alle istituzioni, ma dovevamo battere un colpo nei confronti della Asl 3”. Per questo era stata lanciata anche una petizione nei confronti dell’azienda sanitaria, che ha risposto in tempo rapidi: l’incontro è fissato per domani, 5 novembre alle 14.

In vista dell’incontro è stata anche istituita un’e-mail per raccogliere suggerimenti: segnalazionicovidgenova@gmail.com.

I fondatori hanno chiesto che l’incontro si svolga in modalità di videoconferenza su una piattaforma più “ampia” possibile per consentire la partecipazione di tutti i sette fondatori e di organizzare una finestra per poter diffondere le informazioni che erano state chieste nella petizione.

L’obiettivo, si legge nell’e-mail di risposta inviata dai promotori del gruppo alla Asl 3, è di “utilizzare l’occasione per potere diffondere ancora più rapidamente informazioni che ritenete utili e almeno una parte di dati che vi avevamo chiesto, la cui diffusione è l’oggetto del percorso che abbiamo lanciato. Sarebbe, secondo noi, molto utile potere mostrare ancora più chiaramente la evidente volontà di dare risposte a gruppi di cittadini che, come il nostro, sono preoccupati dall’emergenza in atto e tentano di rivolgersi a voi”.

L’obiettivo del gruppo, viene ribadito, non è diventare degli intermediari tra Asl 3 e cittadini, ma sprone e occasione di divulgazione con “spirito di servizio”, per consentire la necessaria trasparenza nell’emergenza ai cittadini.

Al di là degli obiettivi iniziali dei fondatori, il gruppo sta diventando uno strumento utilissimo per l’auto-aiuto grazie allo scambio di informazioni tra le persone: «Leggo consigli sugli aspetti che funzionano e che non funzionano – aggiunge Testino – su come dovrebbero essere i protocolli di gestione del paziente positivo o di chi è entrato in contatto con un positivo, su come seguire un malato. Per me queste informazioni non erano chiare o erano difficili da trovare».

Gli aspetti che in questi giorni ricorrono nei post degli iscritti è la mancata risposta sui tamponi, l’assenza di indicazioni chiare sui tempi, sino a non capire come comportarsi durante una malattia.