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Scommesse in via della Maddalena, comune smentisce: “Nessuna nuova sala, cartelli irregolari”

Assessore Bordilli: "In quell'area non possono aprire attività legate al gioco d'azzardo. Al Comune non è pervenuta alcuna richiesta. Sanzioni per le vetrofanie pubblicitarie non autorizzate"

Genova. “Nessuna richiesta in merito all’apertura di una sala scommesse in un locale in via della Maddalena è pervenuta al Comune di Genova e non ci sarà comunque alcuna sala giochi o centro scommesse”. È quanto dichiara l’assessore comunale al commercio e al centro storico Paola Bordilli rispondendo alle preoccupazioni dei cittadini e dei comitati di quartiere che nei giorni scorsi avevano denunciato la presenza di cartelli pubblicitari di sale scommesse in un locale del Centro Storico.

L’assessore inoltre ricorda come nell’area interessata non sia possibile insediare attività legate al gioco d’azzardo. Dopo aver condotto gli appositi approfondimenti l’assessore Bordilli ha appurato che nemmeno al Settore Edilizia sono state aperte pratiche che riguardano il locale in questione e che il palazzo risulta vincolato. Qualsiasi tipo di intervento al suo interno, dunque, avrebbe la necessità di una preventiva autorizzazione da parte della Soprintendenza.

“Inoltre, lavorando in modo congiunto con l’assessore alla Sicurezza Giorgio Viale – continua Bordilli – abbiamo disposto immediati controlli dai quali è emersa l’irregolarità dei cartelli pubblicitari esposti, immediatamente sanzionati. Nessuno aveva titolo per inserire i cartelli fonte di allarme per i cittadini. L’amministrazione comunale sta procedendo pertanto a sanzionare l’illecito”.

“Tanti cittadini mi hanno scritto e ho voluto rassicurarli e ringraziarli per la segnalazione rispondendo personalmente a ciascuno – conclude l’assessore –. Ribadisco che non ci sarà nessuna nuova apertura di sale scommesse, pertanto ritengo male informate o strumentali alcune polemiche di questi giorni, che davano già come autorizzata tale attività. Il mio assessorato oggi più che mai rimane aperto al confronto con chiunque ami davvero il centro storico e voglia lavorare assieme per una riqualificazione attesa da troppi anni”.