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Sciopero metalmeccanici, la Questura vieta il presidio. i sindacati: “Rammarico ma rispetteremo divieto”

Fiom, Fim e Uilm scrivono al Questore che ha ricordato ai sindacati il divieto di manifestazione imposto dall'ordinanza regionale

Genova. Scelgono di non fare forzature i metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm che avevano indetto un presidio a Brignole per giovedì mattina: il 5 novembre infatti è stato indicato dai sindacati a livello nazionale come giornata di sciopero di 4 ore per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. A Genova tuttavia, per le restrizioni imposte dall’ordinanza della Regione Liguria sono vietate le manifestazioni di ogni tipo, anche in forma di presidio.

I sindacati hanno inviato comunicazione alla Questura circa le modalità della manifestazione, ma il Questore Vincenzo Ciarambino non ha potuto fare altro che attenersi alle disposizioni regionali ritenendo “irricevibile” il preavviso e avvertendo i sindacati del rischio di denunce o sanzioni.

“Prendiamo atto con rammarico di tale divieto e lo rispetteremo, Con senso di responsabilità non intendiamo fare forzature di fronte all’aumento dei contagi – scrivono nella risposta al questore i segretari di Fiom, Fim e Uilm Bruno Manganaro, Alessandro Vella e Antonio Ata – Notiamo però con disappunto che tale prescrizione avviene verso lavoratori e lavoratrici che sono determinanti per la ricchezza di questo paese, che durante le chiusure di marzo erano ritenuti essenziali, ma ai quali oggi viene negato un contratto nazionale e aumenti salariali veri e sulla paga oraria insieme a tutte le richieste economiche normative richieste in piattaforma”

“Ribadiamo il nostro rammarico nel non poter manifestare, con un presidio, le nostre rivendicazioni tese ad impedire che la pandemia sia utilizzata contro i metalmeccanici impoverendoli” aggiungono confermando in ogni caso lo sciopero del 5 novembre con le modalità decise a livello nazionale e dalle varie strutture sindacali”.