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Sansa: “Toti ha vinto le elezioni? Anche Hitler e Mussolini, eppure non avevano ragione”

Polemiche in consiglio regionale per l'assenza annunciata da Toti, la replica di Cambiamo: "Parole che ci fanno orrore, chieda scusa"

Genova. “Ogni volta ci viene ripetuto che abbiamo perso, ma anche chi perde ha dignità. Non è detto che la vittoria sia sempre misura della ragione. Anche Hitler e Mussolini hanno vinto le elezioni e non avevano ragione“. È quello che ha detto Ferruccio Sansa, ex candidato alla presidenza della Liguria, durante il consiglio regionale. La seduta era iniziata all’insegna delle polemiche perché il presidente Giovanni Toti aveva annunciato di dover abbandonare in anticipo l’aula per impegni istituzionali.

All’ordine del giorno ci sono diverse interrogazioni a risposta immediata sui temi della sanità, e siccome Toti ha tenuto per sé la delega corrispondente toccherebbe a lui rispondere. Per un’ora centrosinistra e M5s hanno lamentato di non poter esercitare la funzione di “sindacato ispettivo” garantita dal regolamento, quindi il capogruppo di Cambiamo con Toti Angelo Vaccarezza ha ricordato che “l’opposizione si alza al mattino e pensa a ciò che deve dire, noi ci alziamo e pensiamo a cosa dobbiamo fare, quindi lasciateci lavorare”.

A quel punto è arrivata la replica di Sansa che ha paragonato Toti ai due dittatori. “Rischiamo tutti di essere ridotti a passacarte, prendere 8mila euro al mese per fare passacarte è ingiusto per i cittadini e per la nostra coscienza – ha aggiunto rivolgendosi al presidente -. Lei non ha il tempo fisico e secondo me non ha neanche competenze specifiche per occuparsi della sanità”.

“Il congedo è arrivato fuori dei tempi limite – ha osservato Luca Garibaldi, capogruppo Pd -. Non possiamo essere menomati nella nostra possibilità di fare i consiglieri regionali”. Per Fabio Tosi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, “anche questa mattina andiamo a buttare via ulteriori soldi, vi ricordo che ogni seduta costa circa 8mila euro”.

“Quello che accade stamani in aula è pienamente rispettoso dei regolamenti – ha poi replicato il governatore -. Ho chiesto se qualcuno avesse molta urgenza di avere una risposta e ho detto che l’avrebbe avuta immediatamente per iscritto, altrimenti alla prima sessione utile avrà la risposta. Stamani è stata esercitata più una dittatura della minoranza che della maggioranza”. Il presidente ha poi annunciato che sarebbe rimasto in aula finché non avesse dovuto lasciarla per onorare gli impegni in agenda.

“Sono parole indegne, si tratta di uno scivolone inaccettabile e di un paragone maldestro – è l’accusa lanciata da Cambiamo con Toti a Sansa in un post su Facebook – Toti ha vinto le elezioni e Cambiamo! è diventato il primo partito della Regione per volere dei liguri, che hanno esercitato il loro diritto di voto senza condizionamenti o pressioni di alcun genere. Paragonare tutto questo al fascismo e al nazismo ci fa francamente orrore. Speriamo si sia trattato solo di un brutto infortunio. Che comunque non può passare sotto silenzio: questa volta, Ferruccio, accetta il consiglio e scrivi un post per chiedere scusa. Sbagliano anche i migliori, figurati se non può capitare a te. E ci auguriamo che anche Partito Democratico e Movimento 5 Stelle vogliano prendere le distanze da un paragone del genere”.