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Sanità, Fials Asl 3: reparti misti covid-non covid quelli più a rischio, servono altre soluzioni

37 i contagi in Asl 3 solo nell'ultima settimana, in aumento del 50% rispetto alla settimana precedente

Genova. I reparti “misti” sono quelli a maggiore rischio per lavoratori e utenti. La Fials dell’Asl 3 genovese scrive ai vertici dell’azienda ribadendo che assunzioni, organizzazione e sicurezza sono i punti fermi da cui affrontare la difficile situazione che la crescita del contagio impone.

Secondo la Federazione italiana autonomie locali e sanità, al momento le assunzioni vanno ancora a rilento. “L’organizzazione – si legge nella nota – presenta pecche e contraddizioni. La sicurezza sembra problematica in ragione dell’aumento esponenziale del contagio tra i lavoratori di Asl 3 (37 solo nell’ultima settimana – in aumento del 50% rispetto alla settimana precedente)”.

Per questo motivo la Fials ritiene che pensare di riproporre lo schema dei reparti misti – 50% covid e 50% “puliti” – non sembra una scelta sensata. “Dove è stato fatto registriamo l’impennata dei contagi tra i lavoratori”.

È il caso, ad esempio, della struttura complessa Neuro del Villa Scassi che proprio in questi giorni si avvia forse a conquistare “il triste primato del maggior numero di lavoratori contagiati all’interno della stessa struttura. Sappiamo che i controlli sono in corso. Continuiamo a sostenere e a rivendicare l’esigenza di fare subito i tamponi a tutti senza attendere i sintomi. Continuiamo a sostenere l’esigenza di ripetere i tamponi dopo 7/10 giorni a tutti. Continuiamo a rivendicare un piano di sorveglianza sanitaria per i lavoratori e le loro famiglie. Continuiamo a chiedere un intervento di prevenzione e sorveglianza sanitaria anche per i lavoratori delle ditte di appalto a partire dalle pulizie, dal barellamento, dalla ristorazione e dall’assistenza tecnica”.

Adesso viene aggiunta la richiesta che non si attivino più reparti misti.

“Consideriamo maggiormente efficace – per l’utenza e per i lavoratori – che si operi con reparti distinti e separati senza pericolose promiscuità. Magari con percorsi (pulito sporco), chiaramente separati e con zone filtro effettive”.

Per quanto riguarda le assunzioni, la Fials segreteria Genova e la Fials segreteria Asl 3, scrivono: “Il bando per Infermieri è scaduto il 3 novembre. Ci aspettiamo che Asl 3 proceda rapidamente con le chiamate. Ci aspettiamo che vengano offerti contratti triennali a tutti i candidati come stanno facendo da settimane San Martino e Galliera. Se non riceveranno l’offerta di un contratto triennale gli infermieri non accetteranno visto che a due passi possono ottenere di meglio. Lo stesso discorso vale per gli operatori socio sanitari. Il concorsone è fermo. I contratti a termine vanno rinnovati. A tutti va garantita l’offerta di un contratto triennale. Adesso si può fare. Abbiamo manifestato e raccolto firme per le assunzioni e il rinnovo dei contratti a termine. Se la direzione di Asl 3 non lo farà si assumerà le responsabilità delle conseguenze. L’11 novembre si laureano 189 nuovi Infermieri in Liguria. Li vogliamo assumere subito?”