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San Martino, nuove bocchette di ossigeno in caso di carenza, in arrivo 180 infermieri

Intanto si stanno attivando anche in queste ore reparti per pazienti Covid positivi per oltre 400 posti letto

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Genova. In merito alla nota diffusa dal sindacato Fials, la direzione dell’pspedale policlinico San Martino precisa che l’installazione delle bocchette per l’ossigeno nelle due aree del pronto soccorso si è resa necessaria perché “l’alto consumo di ossigeno sui tanti pazienti in attesa di valutazione o di ricovero determina un turn-over troppo elevato delle bombole, una bombola può esaurirsi anche in poche ore a seconda della sua capacità e del flusso richiesto”.

“Ne deriva – spiegano dal San Martino – il concreto rischio di incorrere in una inattesa carenza dato che la disponibilità, pur elevata, non è illimitata. Al contrario la disponibilità di un impianto con un flusso continuo di ossigeno garantisce la continuità del flusso”. L

La direzione – si legge ancora nella nota – sta facendo ogni sforzo per ridurre il numero di pazienti in attesa del posto letto in pronto soccorso. Per far questo abbiamo attivato e stiamo attivando anche in queste ore reparti per pazienti Covid positivi per oltre 400 posti letto secondo un piano concordato con Alisa”.

Inoltre proprio in queste ore è in via di installazione un compound della Croce Rossa Italiana nel piazzale antistante il pronto soccorso, dove verranno allestiti 24 posti letto di medio-bassa intensità attivi a partire dagli inizi della prossima settimana.

Per quanto invece concerne l’aspetto amministrativo legato alle assunzioni, ad oggi confermiamo la presa in carico di 180 infermieri, che stanno gradualmente entrando in servizio dopo l’espletamento delle visite di idoneità, oltre ad un buon numero di medici specialisti e specializzandi a supporto di tutte le attività in corso.