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Salviamo Boccadasse! La petizione su Change per chiedere opere di protezione dalle mareggiate

Sinora hanno firmato 234 persone: l'obiettivo è non vanificare il restyling del Comune

Genova. Una diga o un pennello a difesa del patrimonio di tutti. Una mobilitazione partita lo scorso 29 ottobre.

Sinora hanno firmato 234 persone sulla piattaforma Change. “Salviamo Boccadasse!” è una petizione lanciata dalla Proloco Boccadasse Aps, dalla Società sportiva F. Vignocchi, dal Civ Boccadasse e dal Comitato Centro Storico Boccadasse Borgo.

A due anni dall’eccezionale mareggiata che si abbatté sulla costa ligure, è stata attivata una richiesta “dal basso” per far realizzare opere di protezione a mare a salvaguardia del Borgo, in modo che ogni intervento di recupero e riqualificazione effettuato, non rischi di essere nuovamente compromesso o addirittura vanificato da nuove e analoghe mareggiate o fenomeni atmosferici.

La violenza del mare e del vento in quell’occasione avevano fatto rischiare la vita a diversi residenti, distrutto molte imbarcazioni, messo in ginocchio le attività commerciali operanti sul fronte-mare, causando gravissimi danni alla spiaggia e alla passeggiata.

Il progetto di restyling realizzato dalla direzione progettazione dell’assessorato ai Lavori pubblici e manutenzioni del Comune di Genova, per i promotori dell’iniziativa non va compromesso da una nuova tempesta meteo-marina.

Le dinamiche sempre più “energetiche”, intense e frequenti, confermano il graduale, ma inarrestabile, cambiamento climatico che sta trasformando perturbazioni atmosferiche, in passato ritenute eccezionali e di portata storica, in eventi che non possono essere considerati più tali.

L’obiettivo della petizione è che le autorità competenti (Regione Liguria, Comune di Genova, Demanio Marittimo) si attivino per reperire le risorse per la realizzazione di opere di difesa: dighe o scogliere soffolte a protezione di mareggiate provenienti, in particolare, da Est (Scirocco) e da Ovest (Libeccio e Maestrale), insieme alla costruzione di un pennello, o comunque la costruzione di opere equivalenti di protezione costiera, finalizzate ad arginare o ridurre nuove ulteriori devastazioni.

“L’intervento dovrebbe essere fatto al più presto – afferma Alessio Pastine, presidente del Civ Boccadasse – perché non è possibile che si spendano soldi pubblici per muretti o opere che non sono risolutive. La petizione è nata perché abbiamo capito che le amministrazioni non sono intenzionate a intervenire in modo definitivo”

I promotori della petizione sottolineano anche la potenziale pericolosità dovuta al cambiamento di correnti marine che si potrebbero generare dopo la costruzione della grande e necessaria opera della nuova diga foranea del Porto di Genova.

Inoltre, nel Borgo, sono segnalati ancora diversi problemi di riqualificazione, oggi irrisolti, tra i quali, in particolare, la pavimentazione in arenaria delle due piazzette interne, incomprensibilmente lasciate asfaltate e la sistemazione, con una nuova asfaltatura, della contro strada sotto via Boccadasse ( ex Trogoli), utilizzata dai residenti per parcheggiare le auto.

Viene quindi lanciata una raccolta di firme certificate, che sarà promossa tra tutti coloro che amano il Borgo di Boccadasse, la cui fragilità e vulnerabilità è pari alla sua bellezza.

Una mobilitazione generale che partirà dal 29 Ottobre 2020 (a due anni esatti dalla devastante mareggiata).