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Ribaltone Genoa: regala un tempo alla Sampdoria e passa il turno vincendo il derby 1-3 fotogallery

Dopo aver giocato un bruttissimo primo tempo il Genoa cambia il centrocampo e vince la partita

Genova. Il Genoa vince il derby di Coppa Italia e vola agli ottavi dove lo attende la Juventus. Un 1-3 incredibile alla luce di come il Genoa ha affrontato il primo tempo: rinunciatario e apatico, con i centrocampisti surclassati da quelli blucerchiati. Al gol di Verre al 18′ hanno risposto prima Scamacca (60′), poi Lerager (68′) e infine ancora Scamacca (72′). Maran ha saputo leggere meglio la partita, cambiando il centrocampo nella ripresa, una mossa che si è dimostrata vincente.

Primo tempo. Minuto di silenzio per la scomparsa di Diego Armando Maradona in uno stadio. Genoa “spuntato” senza Czyborra e Behrami, fermati da problemi gastrointestinali. Marchetti titolare nonostante la squalifica di Perin in campionato. Genoa schierato con un 3-5-2 con Scamacca e Shomurodov coppia d’attacco.

Prima parte di gara in cui c’è solo la Sampdoria, decisamente più aggressiva con un 4-2-3-1 che vede Thorsby e Silva davanti alla difesa e si trasforma in un un attacco a tre punte in fase di possesso. I blucerchiati arrivano diverse volte dalle parti di Marchetti, che prima devia sulla traversa la conclusione di Lagumina su una bella verticalizzazione in area (6′), poi è pronto a respingere una conclusione dalla distanza di Silva (12′). Al 16′ è Shomourodov ad anticipare Leris davanti alla porta sugli sviluppi di una respinta da calcio d’angolo. Passano pochi secondi e Lagumina sfugge a Zapata in area, si gira e tenta un diagonale debole ma angolatissimo: Marchetti è battuto, ma la palla esce di pochi centimetri.

Al quinto tentativo la Sampdoria passa in vantaggio favorita da un errore di Rovella che si fa rubar palla: gran tiro di Verre che tocca la parte inferiore della traversa e si insacca in rete senza che Marchetti possa intervenire.

Il Genoa è sotto di condizione fisica rispetto ai blucerchiati e arriva sempre secondo sul pallone. Rovella, che aveva rappresentato un po’ di aria fresca nel centrocampo rossoblù, sembra essere più stanco e meno preciso del solito, forse ancora convalescente dopo il problema gastrointestinale che gli ha impedito di giocare la partita contro l’Udinese. La manovra della squadra di Maran non è fluida, non è un caso che si fanno vedere dalle parti di Audero solo al 29′ con un colpo di testa “no look” di Goldaniga su corner fuori di poco.

L’allenatore rossoblù passa a 4 dietro, con l’arretramento di Pellegrini sulla sinistra, ma la musica non cambia, anzi, al 31′ Zapata rischia l’autorete svirgolando con la testa una palla che per sua fortuna sorvola la traversa.

Secondo tempo. Dentro Badelj per l’invisibile Zajc e Melegoni per un dannoso Rovella. La partita cambia: il Genoa riesce ad alzare il baricentro anche se fatica ad arrivare al tiro. Ci prova Badelj, scagliando verso Audero una palla che gli arriva incontro ai 20 metri, ma il portiere blucerchiato blocca sicuro (58′). La Sampdoria sembra ancora controllare la partita senza troppi problemi, ma basta un erroraccio di Leris per rilanciare il contropiede che porta i rossoblù al pareggio. Pellegrini lancia Shomurodov sulla sinistra, cavalcata verso l’area di rigore e servizio per Scamacca che praticamente a porta vuota insacca (60′). Leris completa il suo momento no rischiando di essere espulso per un intervento molto pericoloso su Marchetti. Non c’è il var e viene graziato solo con il giallo.

Il Genoa ora è in fiducia, soprattutto Pellegrini, che fa soffrire la sia Jankto sia Bereszynski, è ancora lui a creare scompiglio e a crossare per un imperioso colpo di testa su cui Audero è strepitoso a dire di no, ma sul pallone si avventa Lerager che insacca il gol del vantaggio rossoblù.

I rossoblù volano sulle ali dell’entusiasmo e la Sampdoria è invece l’ombra della squadra del primo tempo. Non è un caso che la terza rete del Genoa, un sontuoso tiro di Scamacca sotto l’incrocio, arrivi da un errore di Silva, che perde palla rilanciando i rossoblù. Dentro Candreva e Gabbiadini (85′) più per fare minuti nelle gambe. A pochi minuti dalla fine non trovano la porta prima Thorsby con un destro al volo su calcio d’angolo e poi Gabbiadini, uomo che nel derby ha segnato spesso, con un sinistro che termina sopra la traversa. Con Melegoni a terra le due squadre non rinunciano a giocare e la Sampdoria trova Marchetti pronto a deviare in angolo su un tiro di Damsgaard. Melegoni esce dal campo lasciando il Genoa in dieci, ma è troppo tardi per la Sampdoria. Finisce così.

Sampdoria-Genoa 1-3

Reti: 18′ Verre; 60′ Scamacca; 68′ Lerager; 72′ Scamacca

Sampdoria: Audero, Bereszynski, Yoshida, Tonelli (85′ Candreva), Augello, Leris (72′ Damsgaard), Thorsby, Silva (76′ Ekdal), Jankto, Verre, Lagumina (85′ Gabbiadini).

A disposizione: Ravaglia, Letica, Rocha, Ramirez, Askildsen, Regini, Ferrari, Prelec.

Allenatore: Ranieri

Genoa: Marchetti, Goldaniga, Zapata, Bani (78′ Masiello), Ghiglione, Sturaro (65′ Lerager), Rovella (46′ Melegoni), Zajc (46′ Melegoni), Pellegrini, Scamacca, Shomurodov (85′ Pjaca).

A disposizione: Paleari, Zima, Pandev, Radovanovic, Destro, Parigini.

Allenatore: Maran

Arbitro: Fourneau di Roma 1

Ammoniti: Silva, Yoshida, Leris (S); Zapata, Sturaro, Pellegrini, Ghiglione (G)