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Regione Liguria e Teatro Nazionale, la violenza sulle donne raccontata da una Carmen contemporanea

Lanciato in occasione della giornata mondiale contro la violenza di genere un corto girato dal regista Davide Livermore

Genova. Lui la ama ancora, lei non lo ama più, lui la uccide. La scena finale della Carmen di Bizet ambientata in un garage, ovvero in uno spazio quotidiano, per raccontare e denunciare un orrore quotidiano, in un cortometraggio girato dal regista e direttore del Teatro Nazionale Davide Livermore in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E’ una delle iniziative lanciata quest’anno da Regione Liguria sotto l’hashtag ormai noto di #nessunascusa.

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“#Nessunascusa è l’hashtag con cui Regione Liguria, negli ultimi anni, ha celebrato il 25 novembre cercando di dare un messaggio chiaro, di coinvolgere tutti, donne ma soprattutto uomini, studenti ,associazioni, nel dire un “no” chiaro contro la violenza sulle donne – spiega l’assessore alla Cultura e alle Politiche sociali di Regione Liguria Ilaria Cavo – E’ importante che quest’anno sia la Cultura a dire insieme a noi questo “no”, in un momento in cui il teatro e le produzioni solo apparentemente sembrano ferme e invece tanto si può fare e si può costruire”.

“Ho voluto fortemente che il 25 novembre fosse ricordato perché i dati delle violenze sulle donne sono impressionanti – dichiara l’assessore Simona Ferro – visto che la pandemia da Covid 19 ha contribuito a rendere più dura la vita delle donne che subiscono violenza: negli 87 giorni di lockdown per l’emergenza coronavirus (9 marzo – 3 giugno 2020) sono stati 58 gli omicidi in ambito familiare-affettivo: ne sono state vittime 44 donne (il 75,9%) e in 14 casi gli uomini. Ciò significa che, durante il lockdown, ogni due giorni una donna è stata uccisa in famiglia”.

“Che Regione Liguria abbia chiesto al Teatro Nazionale la partecipazione in un’occasione così importante è fondamentale e centrale – afferma il direttore del Teatro Nazionale di Genova e regista del corto Davide Livermore – e mette a fuoco il ruolo della cultura e del teatro nella società: produrre arte ed educazione agli affetti, stimolare una relazione tra i cittadini capace di portare a una maggiore coscienza su temi fondamentali come il rispetto e l’uguaglianza. Il finale di Carmen è un esempio di come la cultura abbia accolto temi di rivendicazione della libertà e dell’indipendenza della donna. In Carmen tutto questo si è manifestato in modo potente ed è stato raccontato nel corso del tempo, da quando si è concretizzata la sua figura mitica. Il testo del cortometraggio che abbiamo prodotto è quello del finale dell’opera di Bizet; l’abbiamo rappresentato con due eccezionali attori con l’obiettivo di mostrare ciò che è alla base del femminicidio, della violenza sulle donne, ovvero il possesso che l’uomo vuole averne e la sua arroganza”.