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Regali di Natale e tempo incerto, nel weekend controlli potenziati nelle vie dello shopping

600 vigili e 50 volontari di protezione civile per gestire gli affollamenti, soprattutto al sabato, mentre la domenica attenzione agli ingorghi tra Sant'Ilario, Righi, Monte Moro e Fasce

Genova. Un po’ come per le allerte meteo, anche per le allerte “folla”, si guardano le previsioni e il Comune di Genova sta tenendo conto, eccome, della pioggia prevista per domani, sabato 28 novembre. Il primo dei sabati di shopping natalizio potrebbe sì essere rimandato al prossimo fine settimana (quando peraltro ci sarà la gratuità dei parcheggi in centro) ma dato il tempo incerto in molti potrebbero disertare sentieri, punti panoramici e boscaglie e tuffarsi nel caro vecchio struscio. Che però, in periodo covid, non è affatto un bene.

Per questo il Comune di Genova ha scelto di organizzare il dispositivo di agenti di polizia locale e volontari di protezione civile in modo da avere un piccolo esercito di 600 persone in tutto, di cui 400 vigili al sabato e 200 alla domenica, oltre ai 50 volontari, appunto.

Tenendo conto che resterà in vigore – per l’ultimo fine settimana – l’ordinanza che vieta lungomari e spiagge e che da dpcm i negozi non alimentari dei centri commerciali sono chiusi, ecco come si prevede si indirizzeranno le scelte dei genovesi.

Al sabato i controlli – con 400 agenti – riguarderanno soprattutto le vie dello shopping: via XX, via San Vincenzo, il quadrilatero, i vicoli più gettonati, ma anche la sempre affollata via Sestri, nel ponente cittadino. “Si tratta di ricordare alle persone che è necessario indossare le mascherine e restare quanto più possibile distanziati, gli assembramenti e il mancato uso dei dispositivi di protezione saranno sanzionati”. Lo scorso weekend, in tutto, sono state elevate 137 multe, in aumento rispetto ai giorni precedenti.

Alla domenica, quando peraltro le previsioni meteo sono in miglioramento e i negozi in gran parte chiusi, i cantuné e i volontari saranno soprattutto in quegli spot dove nelle scorse settimane si sono registrate criticità: Sant’Ilario, soprattutto, ma anche Monte Moro e Monte Fasce, e gli spiazzi del parco del Righi e del Peralto.

Non ci saranno numeri chiusi o accessi contingentati – spiega l’assessore alla Protezione civile Sergio Gambino – anche perché sarebbe impossibile metterli in atto, ma si controllerà soprattutto la viabilità in modo da evitare ingorghi, eventualmente anche chiudendo momentaneamente alcune strade“.