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Ranieri, il saggio: “Bella partita, quando non si riesce a vincere, va bene non perdere” risultati fotogallery

Un altro risultato positivo per la Sampdoria

Genova. Una partita veloce, bella per il mister blucerchiato Claudio Ranieri, che sottolinea “bella per modo di dire perché senza pubblico, senza l’incitamento, senza le parolacce degli avversari che ti caricano, non è calcio, ma dobbiamo giocare così e ci adeguiamo, cerchiamo di farlo nel migliore dei modi”.

Il pareggio per 1-1 nel derby contro il Genoa secondo Ranieri era giusto nel primo tempo, poi nella ripresa la Sampdoria è stata più pericolosa, “ma quando non si riesce a vincere, va bene non perdere“, dice saggiamente.

L’ingresso di Keita Balde, Silva e Candreva è stato tardivo, ma ha cambiato volto alla Sampdoria. I tre devono recuperare condizione e Ranieri non può permettersi di schierarli dal primo minuto: “Antonio si è allenato sempre a parte, nell’Inter faceva solo le corse e mai fatto una partita, Silva e Keita è da febbraio che non si muovono, è ancora più difficile portarli a una condizione accettabile. Quando posso li metto dentro, ma non mi tengono un tempo. Nell’ultima mezz’ora, con gli avversari stanchi possono fare la differenza”.

Jankto si dimostra un cecchino ogni volta che viene schierato a destra. Per Ranieri “è un ragazzo d’oro che si inserisce bene nel gruppo, generoso e soprattutto già l’anno scorso aveva finito bene il campionato, proseguendo altrettanto bene in questa stagione”. L’inversione con Damsgaard nella ripresa viene spiegata così: “Loro avevano tre centrali e due mezze punte, noi solo una coppia e in più Ramirez come vertice avanzato. Ho chiesto allora ai miei di attaccare lo spazio alle spalle dei nostri avversari perché né Ramirez, né Quagliarella trovavano spazio per giocare in profondità. Per cui far giocare Goldaniga e Zapata con palle corte era più difficile”.

La striscia di risultati positivi fa piacere al mister: “Anche oggi ho visto la squadra dare tutto, a volte i miei giocatori sono stati un po’ precipitosi a volte non geometrici come  siamo di solito. Merito del Genoa che ha chiuso gli spazi”. Il Genoa, in un inedito 4-3-2-1 era atteso dalla Sampdoria proprio con un modulo simile. Non è stata una sorpresa: “Alla luce delle assenze ci attendevamo una difesa a 4, non a caso siamo andati a vedere il Cagliari dell’anno scorso”.