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Quattordicenne ruba carta di credito e acquista un monile da 1200 euro: gioiellieri nei guai

Oltre alla 14enne denunciate la titolare e la commessa della gioielleria a cui il questore ha sospeso temporaneamente la licenza di vendita di gioielli

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Genova. Gli agenti del commissariato di Sestri ponente hanno denunciato una 14enne serba per furto e due donne genovesi, rispettivamente titolare e commessa di una gioielleria di via Sestri, per favoreggiamento reale.
Nei giorni scorsi la ragazzina (che ha compiuto 14 anni da pochi mesi ma si è resa responsabile di furti da quando aveva 7 anni) ha rubato una borsa, con dentro denaro e carta di credito, intrufolandosi nel retro di una farmacia di via Sestri.

Immediatamente avvisati dalla titolare dell’esercizio, i poliziotti del Commissariato Sestri diretti da Stefano Perrìa hanno visionato le telecamere riconoscendo subito la giovane, molto nota anche ai negozianti del quartiere a furti nel quartiere.

Gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona, certi che la ragazzina fosse ancora nei paraggi: infatti dopo poco gli “alert” di utilizzo della carta di credito della farmacista hanno segnalato un acquisto in una oreficeria di Sestri, non lontano dalla farmacia.

All’arrivo dei poliziotti la 14enne era già sparita, ma un’intuizione ha fatto pensare loro che si potesse trovare a Campi, zona commerciale dove fare acqusiti. Infatti la giovane è stata individuata e fermata in via Renata Bianchi, con sé non aveva nulla, ma ha ammesso il furto e ha fatto ritrovare la borsa rubata.

La titolare e la commessa della gioielleria sono state denunciate per aver effettuato una vendita di consistente valore, ben 1200 euro il valore del gioiello acquistato dalla ragazzina, senza verificare l’identità della giovanissima, palesemente minorenne e dall’accento slavo, e la titolarità della carta di credito, intestata, peraltro, alla titolare della farmacia accanto, persona conosciuta dalla maggior parte degli esercenti di via Sestri.

I numerosi tentativi di pagamento, sino a quello andato a buon fine, avrebbero dovuto insospettire il personale dell’oreficeria, che invece ha anche indirizzato la ragazza all’acquisto di un monile (valore 1200 euro) il cui prezzo potesse essere compatibile con quanto erogato dalla carta di credito.

Nei confronti della titolare della gioielleria è stata altresì disposta dal Questore la sospensione della licenza vendita preziosi.