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Parco del ponte, ecco come si finanzierà il grande “cerchio rosso” di Boeri

Approvato lo studio di fattibilità economico-tecnica, si procede con la progettazione dei primi lotti: il bosco, il memoriale, il nuovo quartiere

Genova. La giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità tecnica-economica del masterplan Valpolcevera, il progetto del parco del ponte, ed è così iniziata, da parte degli uffici, la progettazione dei lotti B3 e B4, che saranno i primi a prendere corpo, sulla sponda sinistra del torrente, dove ci saranno il memoriale, il parco della memoria e il nuovo quartiere di via Porro. “Si procede a calibrare i fondi necessari”, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci nel corso della commissione consiliare (via streaming) dedicata al “cerchio rosso”.

Finanziamenti. Secondo quanto riferito a grandi linee dagli uffici tecnici, e questa parrebbe essere una buona notizia, il parco risorse dei finanziamenti permetterà di coprire tutti i lotti del masterplan.

In parte si utilizzeranno gli 80-100 milioni previsti dai fondi europei Pon-Metro per il periodo 2021-27 (gran parte saranno assorbiti dal piano per il centro storico), in parte si farà capo ai fondi della Compagnia di San Paolo che nel 2020 ha già contribuito con 250 mila euro e si spera lo faccia anche nei prossimi due anni. Altri fondi Ue, collegati ai Pon Metro, ma da spendere entro il 2023, potrebbero essere accordati tra gennaio e febbraio.

Alla commissione hanno partecipato, anche se a distanza, l’architetto Stefano Boeri e altri tra gli ideatori del progetto vincitore del concorso bandito dal Comune di Genova per riqualificare circa 50 ettari di vallata puntando sul verde, sull’energia rinnovabile, su spazi per la cittadinanza e per imprese innovative.

Le cifre. Ed è stato proprio Boeri a presentare la stima dei costi per il parco, il memoriale, la viabilità e le infrastrutture necessarie. Il parco in sé costerà circa 12 milioni di euro. Ne serviranno 5 milioni per le opere edili del memoriale per le 43 vittime, ricavato nel capannone dove vengono custoditi i reperti nell’inchiesta della procura. Altri 4 milioni e 370 mila euro sono stimati per la risistemazione delle strade, degli accessi e per lo stesso cerchio rosso in acciaio, percorribile a piedi o in bicicletta, alla base del progetto.