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“Non è andato bene nulla”: in piazza lavoratori di sanità, scuola e trasporto pubblico fotogallery

"Basta con la logica dell'emergenza, ora serve un cambiamento radicale"

Genova. Una cinquantina di manifestanti questa mattina hanno portato un presidio di protesta sotto la prefettura di Genova in occasione della sciopero nazionale organizzato dalle diverse Usb di sanità, scuola e trasporto pubblico, per protestare contro la gestione dell’emergenza sanitaria in corso “che viene pagata dai lavoratori e dai cittadini”.

sciopero Usb

“Emergenza che tale non è, visto che sono anni che si susseguono tagli della spesa pubblica, privatizzazioni e scelte che impoveriscono e precarizzano i lavoro – viene sottolineato al megafono dagli organizzatori – in questi mesi abbiamo visto scelte politiche dettate dalle esigenze di Confindustria che da questa situazione sta provando ancora a guadagnarci e a tagliare tutele di lavoratori e cittadini”.

In piazza insegnanti, studenti, infermieri, precari dei servizi pubblici e anche la rappresentanza Usb dei vigili del fuoco, che ancora si trovano a fare i conti con la cronica mancanza di organico e mezzi, che obbliga a tagli e privatizzazioni, come la recente scelta della direzione nazionale di appoggiarsi ai privati per il servizio nautico.

“Non è andato tutto bene, anzi – sottolineano – nonostante fosse chiaro l’arrivo della seconda ondata oggi abbiamo scuole e autobus non sicuri, presidi sanitari lontani e soprattutto nessuna prospettiva. Serve un cambiamento radicale”.

In piazza anche gli studenti: “provatelo voi il brivido di non avere futuro” è il loro striscione, per simboleggiare la impoverimento della scuola e o mancati investimenti “se non quelli legati all’industria”.

“Lo sciopero e il manifestare sono diritti, e come tutti i diritti vanno praticati, anche in questi momenti difficili per se non praticanti vengono persi o sottratti. Anche questo è il senso di questa manifestazione nazionale”.