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Metalmeccanici in sciopero anche a Genova per il rinnovo del contratto

Il presidio convocati dai sindacati sotto la sede di Confindustria è stato vietato dalla Questura a causa dell'ordinanza della Regione Liguria

Genova. Sciopero di otto ore anche a Genova questa mattina dei metalmeccanici delle principali fabbriche genovesi. La protesta rientra nel pacchetto di mobilitazioni indetto a livello nazionale da Fiom, Fim e Uilm per il rinnovo del contratto del settore.

A Genova ai sindacati è stato vietato dalla Questura il presidio indetto sono la sede di Confindustria a causa dell’ordinanza regionale che vieta le manifestazioni pubbliche. Così i metalmeccanici si sono limitati a esporre striscioni davanti alle fabbriche e a tenere assemblee fuori dai cancelli

i terrà giovedì 5 novembre lo sciopero di 4 ore dei metalmeccanici indetto da Fim Fiom Uilm per il rinnovo del contratto di lavoro. Le Segreterie di Fim Fiom Uilm chiedono a Confindustria di far ripartire subito il confronto sulla nuova piattaforma contrattuale. Le richieste sono chiare: aumento dei salari, miglior welfare, più diritti e maggiori tutele.

“Da gennaio a oggi le industrie italiane hanno già ricevuto 50 miliardi di euro ed altri ne arriveranno dalle risorse europee – ricordano in una nota Fiom, Fim e Uilm – Confindustria è arroccata sulle proprie posizioni e si fa scudo della pandemia per non assumersi le proprie responsabilità, mentre i metalmeccanici vogliono l’adeguamento dei salari al costo della vita e non sono disponibili ad essere gli unici in questa partita a sostenere sacrifici”.