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Mascherine, il pediatra Ferrando: “Basta falsi miti, non risultano danni da utilizzo in bambini sani”

“Ma altrettanto importante è aprire le finestre”. Intanto il numero di bambini positivi al Covid, anche sintomatici, è aumentato

Genova. Per Alberto Ferrando, presidente dell’associazione italiana pediatri extra-ospedalieri e pediatra genovese, la priorità è una sola: evitare che i nostri bambini si ammalino. Per questo, in una fase di aumento dei contagi da covid, anche nei minori e anche nei bambini piccoli, sarebbe opportuno evitare di lasciarsi andare a reazioni scomposte e cedere a falsi miti come quelli che stanno circolando su presunti danni “da mascherina” nei bambini.

Il pediatra Ferrando parlerà di questi argomenti durante un incontro in diretta streaming sul gruppo Facebook da lui creato “Insieme per la salute dei bambini”. Si tratta di un evento in diretta dove i genitori e personale scolastico potranno intervenire. “Affronteremo anche aspetti emotivi e psicologici”.

Perché se se è vero che “non risultano danni da utilizzo delle mascherine in età pediatrica nel bambino sano, opportunamente istruito ed educato”, dice il medico, è vero che possono esistere paure, resistenze, difficoltà pratiche ed è bene che i genitori, gli insegnanti, gli educatori abbiano gli strumenti per agire.

“Nell’arco di poche settimane sono raddoppiati i positivi riscontrati allo screening nelle scuole e ogni settimana si osserva un aumento costante della positività del tampone nei bambini con sintomi, anche lievi, come rinite, tosse, febbre, cefalea, disturbi gastrointestinale, dolori muscolari, anche isolati e non associati tra loro”, fa notare il pediatra. Al Gaslini di Genova, secondo il bollettino Alisa di ieri, ci sono 22 bambini ricoverati per covid anche se i casi gravi sono per fortuna soltanto eccezioni. Altro dato è quello che dice che nell’area metropolitana genovese dal 22% al 30% (a seconda del metodo diagnostico utilizzato) dei bambini sintomatici sottoposti ai tamponi è positivo al virus.

“In questa situazione le mascherine per i bambini sopra i 6 anni ma anche la ventilazione dei locali, aprire le finestre, anche se si pensa che possa fare freddo, per almeno 5-10 minuti all’ora, sono sforzi che dobbiamo fare per limitare la diffusione del virus e il rischio di chiusura delle scuole e il passaggio alla didattica a distanza anche per i più piccoli”, continua Ferrando.

Ipossia, alcalosi, sistema immunitario indebolito, flora intestinale danneggiata: sono alcuni dei presunti effetti negativi delle mascherine sui più piccoli. Ma la Società italiana di pediatria li definisce falsi miti

L’uso prolungato della mascherina nei bambini porta ad alcalosi?
FALSO. La quantità della propria anidride carbonica respirata da un bambino sano che indossa la mascherina chirurgica è pressoché impercettibile.

L’uso prolungato della mascherina nei bambini porta ad ipossia?
FALSO. I bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per più ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno né la morte per ipossia

La mascherina chirurgica può indebolire il sistema immunitario nei bambini?
FALSO. La mascherina chirurgica previene il diffondersi delle infezioni e va portata dai bambini per evitare la trasmissione del coronavirus tra soggetti asintomatici.

La mascherina chirurgica può causare una alterazione della flora intestinale nei bambini?
FALSO. Non ci sono evidenze scientifiche in letteratura che documentino che un corretto utilizzo della mascherina possa comportare un’alterazione della flora batterica e/o disbiosi intestinale.

La mascherina chirurgica è obbligatoria per tutti i bambini?
FALSO. Ci sono bambini che sono esentati dall’uso della mascherina: quelli sotto i 6 anni di età e quelli affetti da disabilità non compatibile con un uso prolungato mascherina.

Altra questione è quella psicologica, come fare ad esempio se un bambino è spaventato dalla mascherina? “L’American Academy of Pediatric ha dato alcuni suggerimenti ai genitori perché incutano meno timore, per esempio ci si può guardare allo specchio insieme al figlio indossando le mascherine e parlane con lui, si possono far indossare le mascherine anche ai pupazzi o ai peluche preferiti, si possono decorare le mascherine personalizzandole, ma anche mostrare foto di altri bambini che la portando, infine indossare la mascherina anche a casa in alcuni momenti aiuta il bambino ad abituarsi”.

La cosa importante è che non devono risentire “delle ansie, delle preoccupazioni, dei pareri inconsciamente negativi dei genitori”. Per il resto non ci si deve troppo preoccupare della socialità. “I bambini comunicano benissimo con lo sguardo, non smetteranno di fare amicizia”, scrive Ferrando.