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Mascherine e distanziamento, a Genova sanzioni raddoppiate: i controlli anche in borghese

Negli ultimi giorni pugno di ferro della polizia locale. Da stasera per circolare dopo le 22 e fino alle 5 serve l'autocertificazione

Genova. La fase della moral suasion si è conclusa da un bel po’ ma ora che la Liguria dovrà fare il possibile e l’impossibile per restare nella cosiddetta “zona gialla” l’attenzione delle forze dell’ordine sul rispetto delle norme anti-covid sarà ancora più pressante. Ieri a Genova si è tenuta una nuova riunione del comitato per la sicurezza. “Abbiamo convenuto che è necessario fermare alcuni fenomeni a rischio, ci sono ancora strade della città dove si verificano assembramenti, magari legate ad attività di spaccio”, ha detto il sindaco Marco Bucci.

Ma a parte le situazioni “estreme” – le danze nella notte più volte citate dal primo cittadino – o quelle evidentemente legate alla criminalità, è nel quotidiano – sui bus, al mercato, nelle piazze – che si sono concentrati i controlli dei cantuné, sempre più all’insegna della tolleranza zero.

Che ci sia una maggiore pressione lo si è visto con i numeri, da una media di 30-40 sanzioni al giorno durante la scorsa settimana, si è arrivati a una cifra raddoppiata. Ieri il sindaco ha citato 76 sanzioni – solo da parte della polizia locale, altra cosa sono quelle elevate da polizia, carabinieri, guardia di finanza – di cui 10 nei confronti di attività commerciali.

Ma lo si è visto anche con le modalità: negli ultimi giorni, ad esempio, sono aumentati i controlli da parte di pattuglie, a volte formate anche solo da due agenti, in borghese. Perché evidentemente i distratti della mascherina avevano imparato troppo bene a tirarla sopra il naso non appena faceva la sua comparsa, all’orizzonte, una divisa.

L’attività in borghese della polizia locale, esistente già nei mesi scorsi ma ora più intensa, ha permesso di scovare situazioni di irregolarità non dando praticamente scampo a chi le stava mettendo in atto. Esercizi con troppe persone al banco, gruppetti di ragazzini intenti a chiacchierare, fumare o bere e senza mascherina ben posizionata sul volto, stessa cosa per alcuni passeggeri sugli autobus e sulla metropolitana e ancora irregolarità nei pressi di mercati ambulanti e quelli comunali, solo per fare alcuni esempi. Ricordiamo che le sanzioni, per questo tipo di inosservanza, sono particolarmente salate: dai 400 ai 1000 euro e per le attività commerciali scatta la sospensione.

Un lavoro particolarmente solerte che la polizia locale genovese sta portando avanti nonostante i 90 agenti (su un migliaio di operativi in totale) in isolamento perché covid positivi. Secondo il neo assessore alla polizia locale Giorgio Viale “non si sono infettati sul posto di lavoro, le procedure di sicurezza sono molto restrittive e i dispositivi di protezione adeguati, ma non possiamo impedire che gli agenti siano contagiati una volta arrivati a casa, nelle loro famiglie o nel loro tempo libero”.

Intanto, anche per limitare i contatti con l’esterno in situazioni più a rischio contagio, in alcuni vicoli del centro storico – che restano osservati speciali nonostante non siano più i quartieri a maggiore incidenza – la polizia locale ha iniziato ad attuare pattugliamenti in auto e non più solo a piedi.

Certo da oggi ci sarà un’ulteriore mole di lavoro per le forze dell’ordine: da dpcm, infatti, dalle 22 alle 5 del mattino, per circolare per strada sarà necessario avere con sé un’autocertificazione. Al momento resta non obbligatoria tra le 21 e le 22 e tra le 5 e le 6, ovvero nelle fasce coperte da ordinanza comunale.