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Lunedì la protesta in Valbisagno: “Oltre alle corsie rosse per bici servono corsie gialle per i bus”

Il caso più eclatante è quello di via Canevari dove la corsia riservata ai bus diventa un parcheggio

Genova. Non solo corsie di emergenza per le bici, ma anche per il trasporto pubblico. Tornano a chiederlo le associazioni ambientaliste e della mobilità sostenibile che lunedì alle 15 in piazza Manzoni organizzano un nuovo flash mob di protesta davanti alla sede del Municipio Bassa Valbisagno.

A quell’ora si collegherà infatti da remoto l’assessore Matteo Campora per la commissione municipale in videoconferenza sul tema dell’estensione delle piste ciclabili a San Fruttuoso e Marassi, che dovrebbe essere realizzata entro Natale come previsto dal mobility manager Enrico Musso. Il nuovo tracciato percorrerà le strade di San Fruttuoso fino a piazza Martinez, corso Sardegna a salire fino a via Bonifacio, la sponda sinistra del Bisagno fino alla piastra di Staglieno, via Moresco e corso Galliera.

“Siamo ancora a protestare chiedendo con forza che venga potenziato il servizio pubblico e che oltre alle corsie rosse per le ciclabili vengano disegnate le corsie gialle per il trasporto collettivo“, spiegano i promotori della manifestazione.

Il caso più eclatante in Bassa Valbisagno è quello di via Canevari, dove la corsia gialla in zona Sant’Agata dopo le 9.30 diventa un parcheggio a pagamento. Ma situazioni simili si riscontrano anche in via Bobbio e in corso Sardegna. La richiesta è quella di garantire il transito preferenziale ai bus in tutte le fasce orarie in modo da aumentare la velocità dei mezzi pubblici e migliorare la qualità del servizio.

“È un’incongruenza, l’abbiamo già segnalata e avevamo presentato una mozione, ma nessuno ci ha mai considerato – ricorda il presidente del Municipio Massimo Ferrante – l’autobus deve scorrere su quella corsia 24 ore su 24 e i parcheggi non dovrebbero esistere”.