Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Linea Condivisa risponde a Toti: “La gente si reca al Pronto Soccorso, perché lasciata sola”

Gianni Pastorino: "L'ospedale sembra l'unica opzione per poter essere visitate e curate"

Liguria. “Caro Toti, le persone non si recano al Pronto Soccorso per paura, ma perché vengono lasciate sole. L’ospedale sembra l’unica opzione per poter essere visitate e curate”. Così Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Regione, risponde ai continui appelli del governatore ligure rivolti ai cittadini.

“Per tutta l’estate il centrodestra ha minimizzato o addirittura negato la possibilità di avere una seconda ondata di Covid-19 – aggiunge – Il tutto per potersi presentare alle elezioni con un candidato presidente che aveva sconfitto la pandemia e gestito l’emergenza sanitaria. Ma la seconda ondata è arrivata, come era prevedibile e nulla è stato fatto per farsi trovare preparati”

“Non si è provveduto per tempo alle necessarie assunzioni, lasciando abbandonato un personale sanitario particolarmente provato – spiega il consigliere regionale -. Non sono state riorganizzate le strutture e i servizi sul territorio; non sono state potenziate le squadre GSAT, attualmente in numero insufficiente nel genovesato per far fronte all’emergenza. Questa colpevole mancanza di programmazione ha di fatto causato l’abbandono delle persone a casa”.

“Immaginate di essere una persona con possibili sintomi covid che per giorni aspetta a casa un tampone e che per altri giorni attende l’esito. Il tutto senza migliorare, continuando ad avere sintomi. Quello che spinge queste persone a recarsi al Pronto Soccorso non è la paura, è l’abbandono – sottolinea ancora Pastorino – I primi responsabili delle code di ambulanze, dei tendoni improvvisati, delle barelle per terra e della pressione senza precedenti che stanno subendo i nostri operatori sanitari sono l’assessore della precedente legislatura Sonia Viale, il presidente Toti che attualmente tiene la delega alla Sanità e l’inutile azienda sanitaria della Regione creata nel 2016 dalla prima Giunta Toti, A.Li.Sa”.

E poi denuncia: “La situazione è talmente fuori controllo che, per fare un esempio pratico, questa notte al Policlinico San Martino 3 pazienti covid sono stati messi nella cosiddetta ‘rianimazione pulita’. Per cui, nell’ospedale più grande della Liguria, rimangono soltanto 8 posti in rianimazione per tutti coloro che hanno bisogno di essere curati per patologie diverse dal Covid. Questo vuol dire mettere a rischio la salute dei cittadini liguri a prescindere dall’emergenza sanitaria”.

“Non c’è stata programmazione. Non è stato dato supporto agli operatori sanitari. Non è stata potenziata la sanità territoriale. Al 12 di novembre non sono stati distribuiti adeguatamente a medici di famiglia e pediatri i vaccini antinfluenzali. Questi sono fatti, non è propaganda né sterile polemica. In Liguria abbiamo problemi serissimi, ma chi ci governa preferisce scaricare la responsabilità delle proprie scelte scellerate sulle persone, invece di rimboccarsi le maniche e impegnarsi insieme all’opposizione (che martedì ha presentato delle proposte concrete) per migliorare la situazione in cui ci troviamo. Per una volta a beneficio di tutti e non per il vantaggio di pochi” conclude.