Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Liguria verso la ‘zona arancione’? Domani i nuovi dati di monitoraggio, decisione a inizio settimana

Scenario non escluso da nessuno compreso il governatore Toti. L'ordinanza potrebbe essere firmata già lunedì dopo un confronto con le Regioni

Più informazioni su

Genova. Sarà un fine settimana di attesa per la Regione Liguria e potrebbe anche essere l’ultimo per un po’ con i bar e ristoranti aperti a pranzo e con la possibilità per i cittadini di muoversi liberamente tra i Comuni. La spada di Damocle della zona arancione è lì ben visibile a tutti.

Tutto dipenderà dai dati di monitoraggio che verranno analizzati dalla cabina di regia della Protezione civile e che vengono inviati al ministero della Salute. Di solito il tavolo si riunisce il venerdì qua questa volta il ministro Speranza, ha deciso di lasciare un po’ di tempo in più ai tecnici per analizzare i dati.

E la Liguria è tra le Regioni candidate a cambiare colore. Con lei le sono a rischio Veneto, Toscana e Campania, Emilia e l provincia di Bolzano

Lo stesso presidente della Regione Giovanni Toti non esclude affatto questo scenario: “Alcune province come quella di Genova hanno un carico ospedaliero molto complesso. non escludo che, nelle prossime ore, si debbano fare valutazioni su misure aggiuntive o sul collocamento della regione” ha detto il governatore. E’ probabile che il ministro Roberto Speranza firmi la nuova ordinanza lunedì, dopo un confronto con le Regioni interessate, per farla entrare in vigore non prima di 24/36 ore come accaduto con le prime ordinanze di questa settimana per dar modo alle attività economiche di organizzarsi

Ieri sera solo stati illustrati nella consueta conferenza stampa i dati sulla pressione degli ospedali, che preoccupano il ministero. “La pressione sugli ospedali è estremamente alta, soprattutto sui pronto soccorso e soprattutto nell’area genovese, ma tutto sommato stabile” ha detto il direttore del Diar Emergenze Urgenze e membro della task force covid della Regione Angelo Gratarola. “Ma ci sono alcuni dati positivi, il fatto che il dato sia relativamente basso sulle riviere, e il fatto che le terapie intensive nella città di Genova registrino un incremento ancora non così critico”.
Qualche numero. Oggi le terapie intensive in Liguria sono 78, il 37,8% delle 209 disponibili. Sono due più di ieri. “Abbiamo superato la soglia considerata critica dal ministero della Salute del 30% – continua Gratarola – ma assolutamente siamo lontano dai tempi di marzo quando con un numero di ricoveri complessivi anche inferiori a quello di oggi si sfioravano però i 200 pazienti in terapia intensiva”.

C’è però un dato che potrebbe far preoccupare, e far pesare negativamente la valutazione del ministero della Sanità: la velocità con cui cresce la curva dei pazienti in ospedale. Oggi ci sono stati, ad esempio, 81 nuovi ospedalizzati. La cifra è il doppio di quella di ieri e il quadruplo rispetto alla settimana scorsa.

“Il numero dei nuovi ospedalizzati – ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti – è il risultato del saldo tra nuovi ingressi, dimissioni, spostamenti in strutture di cura e decessi, e vedendo i grafici di Alisa oggi abbiamo visto che ci sono stati meno morti, quindi la lettura del dato è complessa”.