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Liguria in zona gialla, Toti: “Sono cambiati i numeri, a tornare arancioni si fa sempre in tempo”

Solo tre giorni fa il ministro Speranza d'accordo col governatore aveva deciso di prorogare la zona arancione fino al 3 dicembre

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Genova. Perché la Liguria è diventata “zona gialla” solo tre giorni dopo la proroga della zona arancione da parte del ministro Speranza?  “Sono cambiati i numeri. Sono i numeri che regolano le misure che applichiamo e credo anche che sia giusto così”. Così il presidente Giovanni Toti commenta la decisione arrivata a sorpresa in questo venerdì sera, “merito di tutti i cittadini della Liguria che si sono comportati con grande attenzione e zelo e del nostro sistema sanitario”.

“Noi eravamo già abbastanza certi che i nostri numeri fossero sotto la zona arancione, dopodiché prudenzialmente avevamo accettato la decisione di Roma perché abbiamo sempre detto che volevamo tenere un criterio di elementare prudenza – spiega il governatore -. Questa mattina, confrontandoci con il ministro Speranza, cui erano arrivati già gli umori dei report del Cts sul fatto che i nostri numeri erano da zona gialla tipica, mi ha chiesto se avremmo avuto qualcosa in contrario. Con grande prudenza abbiamo deciso per questa scelta”.

Del resto è da diversi giorni che l’indice Rt della Liguria è stabilmente sotto 1, che è il valore-soglia di rischio. Secondo l’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità l’indice di contagio nella nostra regione è 0,76 mentre quello nazionale è 1,08. In calo anche la pressione sugli ospedali.

È il successo del metodo della divisione in aree del paese che io ho sostenuto fin dall’inizio. Effettivamente questo ha funzionato – ha commentato ancora Toti -. Siamo nella direzione giusta perché abbiamo preso anche prima dell’adozione del nuovo Dpcm alcuni provvedimenti che sono risultati fondamentali al buon esito di oggi. Non è un risultato acquisito per sempre, dovrà essere confermato e consolidato sperando anche di andare sotto la fascia gialla nelle prossime settimane, dipende dai comportamenti di tutti noi”.

Il richiamo finale è alla prudenza: “Il fatto di essere in zona gialla non vuol dire liberi tutti, non vuol dire che non ci voglia la stessa attenzione. A tornare arancione si fa sempre in tempo e anche peggio che arancione. Ci siamo conquistati un po’ più di libertà, usiamola con grande attenzione e prudenza in vista delle festività natalizie”, conclude Toti.