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Liguria in zona gialla, ma circondata da regioni arancioni e rosse: ecco cosa cambia da oggi

Toti: "Orgoglioso dei liguri, è merito loro". Resta vietato muoversi verso le regioni confinanti (e viceversa)

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Genova. Da oggi la Liguria è ufficialmente in zona gialla per effetto della nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida fino al 3 dicembre, giorno in cui scadrà il Dpcm attualmente in vigore.

“Oggi è una giornata davvero importante per la Liguria – è il commento di Giovanni Toti – dopo tanti sforzi, dopo un lavoro straordinario fatto dai nostri medici, infermieri e da tutto il personale sanitario, dopo i sacrifici fatti da tutti i cittadini, la Liguria torna in zona gialla. Da questa mattina sono riaperti bar e ristoranti, ci si potrà spostare tra Comuni, si potrà andare a trovare i propri familiari. È un obiettivo che abbiamo perseguito con grande tenacia e ce l’abbiamo fatta tra i primi in Italia ad andare in zona arancione e tornare in gialla. In un mese abbiamo dimezzato la capacità di penetrazione del virus e siamo la regione con il migliore indice di contagio Rt in Italia: ieri sera era a 0,76. Ne sono veramente orgoglioso”.

BAR E RISTORANTI

Da oggi in Liguria possono riaprire bar, ristoranti, gelaterie e tutti gli esercizi che somministrano cibo e bevande. Per la consumazione sul posto rimane però la chiusura alle 18, mentre l’asporto è consentito fino alle 22. La consegna a domicilio è sempre possibile senza limiti di orario.

SPOSTAMENTI

Sarà possibile muoversi liberamente al di fuori del proprio comune di residenza e in uscita dalla Liguria ma non verso le regioni confinanti che sono tutte in zona arancione (salvo valida autocertificazione). Questo significa anche che molti proprietari di seconde case residenti in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna non possono ancora entrare in Liguria.

È possibile però raggiungere una regione in zona gialla (Sicilia, Lazio, Molise, Sardegna, Veneto e provincia di Trento) o fare il percorso inverso anche attraversando altre regioni, senza necessità di autocertificazione.

Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 (per uscire serve l’autocertificazione). È inoltre raccomandato non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.

A Genova resta in vigore l’ordinanza che vieta il transito su passeggiate, spiagge e scogliere (eccetto per raggiungere locali aperti, negozi o abitazioni private) dalle 12 alle 19. 

TRASPORTO PUBBLICO

Resta in vigore la riduzione fino al 50% della capienza ad eccezione dei mezzi per il trasporto scolastico.

SCUOLA

Resta in vigore la didattica a distanza solo per le scuole superiori.

SPORT

È sempre consentito svolgere attività sportiva individuale dalle 5 alle 22, senza violare il coprifuoco, anche al di fuori del proprio comune di residenza. Riaprono i centri sportivi per l’attività all’aperto ma restano chiuse piscine e palestre.

ALTRE CHIUSURE

Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi a eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari, tabaccherie ed edicoli all’interno. Chiuse sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche all’interno di bar e tabaccherie. Restano chiusi cinema e teatri.