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Licenziamenti Mittal, la Fim Cisl: “Solidarietà ai lavoratori ma non mischiamo le questioni”

Disaccordo con la proposta della Fiom, poi votata dai lavoratori, di bloccare i varchi per chiedere il reintegro

Genova. Si è spaccato ancora una volta il fronte sindacale dopo la vicenda dei tre lavoratori licenziati per la cosiddetta ‘sala relax’. E se la proposta della Fiom di bloccare il varco Aeroporto per chiedere il reintegro dei lavoratori, è stata votata dalla maggioranza dei lavoratori in piazza, Fim Cisl e Uilm non hanno voluto appoggiare la proposta.

“La Rsu e la segreteria Fim Cisl hanno espresso in assemblea la solidarietà ai lavoratori con la speranza che possano dimostrare l’estraneità ai fatti imputati in sede giudiziale con un provvedimento che a noi pare sproporzionato” scrivono in una nota il delegato Nicola Appice e del segretario ligure della Fim Cisl Alessandro Vella.

“La Fim non ha ritenuto opportuna la mobilitazione proposta dalla Fiom con conseguente blocco dei varchi che rischiano di compromettere l’accordo sindacale che già ci è costato molte ore di sciopero e che ha permesso una gestione a rotazione di quasi la totalità dei dipendenti e che non produrrà nessun reintegro in quanto ormai in fase giudiziale” spiegano ancora Appice e Vella che si dicono “preoccupati dalla situazione di incertezza che ancora aleggia sul futuro della siderurgia e del nostro stabilimento di Cornigliano”.

Per la Fim Cisl “la siderurgia è strategica per il nostro Paese, c’è bisogno di un tavolo di coordinamento per l’intero settore, ma ancor di più risolvere tutti i nodi in sospeso della vertenza ex Ilva così come era stato fatto con l’accordo del 06 settembre 2018”.