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L’altro virus che non se n’è mai andato, in Liguria 100 nuove diagnosi di hiv all’anno

Il professor Cassola: "Aumentano i casi tra i giovani, e il 40% di chi scopre di essere contagiato è già in stato avanzato"

Genova. “Due elementi ci preoccupano: i numeri costanti e mai in calo negli ultimi 5 anni e il fatto che circa il 40% di coloro che scoprono di essere contagiati dal virus Hiv sono già in uno stato di malattia avanzata”. A parlare è Giovanni Cassola, ex direttore della reparto di malattie infettive dell’Ospedale Galliera di Genova e vicepresidente di Anlaids Liguria, una delle associazioni che maggiormente si occupano di sensibilizzare su questo tema.

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In Liguria ci sono circa 100 nuove diagnosi di infezione da virus Hiv ogni anno. I casi di Aids sono stabili intorno ai 15-20 l’anno. Il 1 dicembre è la giornata mondiale contro il virus che – fino al 2020 – faceva più paura di tutti gli altri ma che, oggi più che mai, non deve essere dimenticato. Anche perché l’impatto del Covid ha reso ancora più complicato l’accesso alle cure per chi sia colpito da hiv e anche l’accesso ai test per capire se il virus è stato contratto.

Come il resto d’Italia, anche la Liguria soffre di un aumento dei casi di Hiv nella popolazione giovanile, intesa nella fascia 18-35 anni, dove i comportamenti sessuali sono più a rischio. Non solo, dal 2015 – quindi in tempi recenti – anche in Liguria si è assistito a una controtendenza che ha visto aumentare i casi di hiv nella popolazione under25.

“Questo dato costante rappresenta un fatto grave, poiché siamo di fronte a una patologia per la quale esistono diversi strumenti di prevenzione, in virtù dei quali un decremento è un obiettivo perseguibile. Ne consegue che l’ignoranza rappresenta il principale ostacolo da affrontare” aggiunge Cassola.

Quest’anno le iniziative di Anlaids Liguria hanno ricevuto il patrocinio del Comune di Genova. “Iniziative che si svolgono sui canali social”, spiega Maria Viscoli, componente del consiglio direttivo di Anlaids. Anche se non mancherà l’illuminazione simbolica di spazi come la Lanterna, la fontana di De Ferrari e anche della ruota panoramica del porto antico.

Una delle idee è la campagna “Per chi vede oltre”, creata dai volontari in collaborazione con “Being Positive-Comunicare l’HIV”, che con un filo di ironia sottolinea l’importanza della consapevolezza e della responsabilità individuale ai fini della prevenzione: “è una campagna da scoprire giorno per giorno fino al primo dicembre, quando ospiteremo anche un artista e comico che da anni collabora con la nostra associazione e ci sostiene”, continua Viscoli. Il primo video è già on line.

L’associazione. Anlaids è la prima associazione italiana nata per fermare la diffusione del virus HIV; fondata nel 1985 da un gruppo di ricercatori, medici, giornalisti, attivisti e membri della società civile. Anlaids Liguria, intitolata alla memoria del professor Alberto Terragna, è attiva in Liguria dal 1987. Attualmente il suo presidente è Beppe Costa, presidente di Costa Edutainment e da sempre sensibile, anche per tradizione familiare, alle tematiche sociali.