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‘La scuola fantasma’, in piazza contro la dad che ‘isola e discrimina’: il presidio a De Ferrari

"Il fallimento della scuola non è da attribuire solo al Covid, ma anche e soprattutto alla mancanza di investimenti e spazi"

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Genova. La ricostruzione di una aula di scuola fantasma, per rappresentare quello che non c’è più ma che dovrebbe un caposaldo della nostra civiltà. A prescindere dalle emergenze economiche e sanitarie che siano. Questo sarà il cuore simbolica del presidio organzizzat in difesa della scuola pubblica in presenza domani pomeriggio, sabato 21 novembre, in piazza De Ferrari.

Tra gli organizzatori la rete “E’ già settembre” e il movimento “#lenotrevitevalgono, già protagonisti in questi mesi di precedenti manifestazioni: “Riteniamo che la didattica a distanza nono possa essere considerata veramente scuola – spiegano gli organizzatori – perché la scuola è scambio, contatto sociale, confronto e tutte le dinamiche che solo in una classe composta da un insieme di persone posso nascere a far crescere un individuo”

E se la didattica a distanza oggi sembra l’unica modalità per garantire lo studio in tempo di Covid, l’analisi deve essere più profonda: “Riteniamo che l’istruzione sia un diritto fondamentale, e la sospensione della didattica in presenza non è conseguenza esclusiva del Covid , ma della cronica mancanza di investimenti per la scuola pubblica, sia in termini di soldi, che di spazi. Governo e comune dovevano fare di più, questa situazione e responsabilità loro”.

Ma non solo: “La scuola in presenza si garantisce investendo anche nella salute di alunni e insegnanti, quindi nella sanità pubblica, e nel dare la possibilità alle persone di spostarsi, e quindi di poter accedere ad un servizio di trasporto pubblico sicuro, efficace e per tutti“. Anche perchè la dad “esaspera le differenze sociali ed economiche: c’è chi studia in una villa e chi in una stanzetta, chi su un computer e chi sull’unico cellulare della famiglia, chi con la fibra ottica e chi con una chiavetta wi fi, quando c’è segnale”.

La richiesta è quindi quella di un ritorno immediato alla didattica in presenza, per tutte le scuole di ogni ordine e grado: “Domani lo grideremo forte in piazza, ricordando a tutto di quel fantasma che stiamo creando”. L’appuntamento è alle 16 in piazza De Ferrari.